Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Corsalone

Auto di lusso fatte sparire e smembrate per diventare pezzi di ricambio. Il laboratorio dentro una ex fabbrica

I reati vanno da riciclaggio, ricettazione, falso in atto pubblico e gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

Oltre cinquanta veicoli ammassati in un capannone industriale di Corsalone.
Erano stati lasciati lì, smembrati, scomposti, frazionati.
Un obitorio meccanico o piuttosto un laboratorio dove ogni composto, ogni singolo elemento veniva conservato in attesa di essere ceduto e piazzato nuovamente nel mercato.

Sono stati i Carabinieri forestali di Arezzo, con il coordinamento del pm Angela Masiello della Procura della Repubblica e il supporto tecnico e logistico degli agenti della polizia locale di via Setteponti, a siglare l'operazione "Trapianti d'auto".

Una vera e propria task force che ha battuto a palmo da Rassina fino a Badia Prataglia avvalendosi del supporto di ben 30 tra agenti e militari e dell'unità cinofila della polizia locale di Arezzo.

Alle prime luci di questa mattina, il personale della polizia locale è sceso in campo al fianco dei militari della Forestale di Arezzo i quali, al termine di una lunga e complessa attività investigativa, hanno provveduto ad eseguire perquisizioni domiciliari e personali presso le abitazioni di cinque cittadini rumeni.
L'ipotesi investigativa dei Forestali è riuscita a ricostruire l'intricata rete e lo smercio di automobili e pezzi di ricambio per vetture di lusso che dal Casentino si diramava in tutta Italia e, talvolta, superava anche i confini nazionali.

Ma veniamo ai fatti.

Secondo quanto ricostruito le auto utilizzate come "donatrici di organi" arrivavano in Casentino per vie illecite. I veicoli infatti, sempre stando alle risultanze dei Forestali, sarebbero tutti provenienti da delitti (furti, pignoramenti, rapine ecc..). Una volta giunte a Corsalone venivano stivate all'interno di un capannone industriale in disuso impiegato invece come "cella frigorifera". Qui giacevano in attesa di essere smembrate e scomposte in modo da porter fornire ai compratori pezzi di ricambio e materiale per sostituzioni.
Tutti veicoli di lusso. Tutte automobili di valore. Tutte smontate, multilate e poi fatte sparire.

Nell’operazione sono impegnati 30 militari del gruppo Carabinieri Forestali di Arezzo e della Procura della Repubblica, con l’ausilio di una squadra del comando di Polizia Locale di Arezzo, dotata anche di unità cinofile antidroga.

I reati contestati in questo frangente vanno da riciclaggio, ricettazione, falso in atto pubblico, esercizio abusivo della professione meccatronica e gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi.

Le immagini del blitz della Forestale

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