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Famiglia De Robertis blindata nel ristorante ad un passo dall'attentato di Strasburgo: "Al buio sotto al tavolo per proteggersi"

"Ore di terrore, ma stiamo tutti bene"

Una serata che difficilmente dimenticheranno. Lucia De Robertis con le sue sorelle e il fratello Pierfrancesco, editorialista di QN, insieme al marito Carlo Gabellini, fino a qualche anno fa volto noto di Teleturia, si sono ritrovati nel pieno dell'emergenza per l'attentato ai mercatini di Natale di Strasburgo. La cittadina francese è la sede ufficiale del parlamento europeo.

La famiglia della vice presidente del consiglio della Regione Toscana si trova in Francia in vacanza. Ieri sera alle venti, orario dell'attacco, si trovavano tutti insieme a cena all'interno del ristorante Eticerie nei pressi della cattedrale della città che dista poche centinaia di metri da Rue de Grandes Arcades nei pressi del mercatino di Natale dove c'è stato l'attentato nel centro storico di Strasburgo. 

Il terrore si è manifestato qualche attimo dopo che hanno notato una donna entrare di corsa nel ristorante con un bimbo in braccio: "Abbiamo pensato ad una rapina, i proprietari del locale ci hanno detto di nascondersi sotto al tavolo, per poteggersi, "pas de panique" ci hanno detto, poi hanno tappato tutte le vetrate con le tovaglie, hanno spento le luci, chiuso a chiave le porte. Cosi' abbiamo passato due ore di paura per la nostra vita."

Parlava piano al telefono perché ancora si trovava all'interno del ristorante, quando ieri sera è riuscita a mettersi in contatto con la redazione, alle 22:30: "Io non conosco bene il francese, ma dopo qualche attivo abbiamo capito meglio cosa stava succedendo, fino a che non abbiamo visto i lampeggianti della polizia e così la tensione si è un po' allentata. Siamo ancora tutti bloccati qui al ristorante, sono stati momenti brutti, ma stiamo tutti bene."

Ma quei momenti devono essere stati terribili, come si capisce dal messaggio che Lucia De Robertis ha lasciato ieri sera su Facebook per tranquillizzare gli amici che sapevano della sua vacanza.

L'attacco

Intorno alle 20, almeno un uomo, di 29 anni di origine nord africana, ma nato a Strasburgo, delinquente noto alle forze dell'ordine per alcuni reati comuni ha sparato sulle persone al mercatino di Natale in Rue de Grandes Arcades, poi si sarebbe dato alla fuga. Dalle indagini il suo identikit è balzato subito agli occhi perché si tratterebbe dello stesso uomo che la mattina del giorno dell'attentato sarebbe sfuggito ad un blitz delle forze dell'ordine francesi che stavano per arrestarlo perquisendo la sua abitazione per una rapina. L'uomo di cui gli inquirenti conoscono anche il nome si sarebbe radicalizzato negli ultimi tempi. 

Le forze di polizia sono alla caccia di uno o più attentatori. In città tutto è rimasto blindato, compreso il parlamento europeo, dove sono rimasti chiusi dentro fino alla fine dell'emergenza gli europarlamentari. A Strasburgo presente anche la toscana Simona Bonafé, proprio al ristorante con i De Robertis: "Ero a cena al ristorante, abbiamo visto il titolare chiudere a chiave le porte, oscurati vetri e ci hanno detto di proteggersi sotto ai tavoli, hanno anche spento le luci. Solo grazie alle chat con i colleghi dell'europarlamento ho capito di cosa si trattasse."

Le persone coinvolte

Gli ultimi aggiornamenti dagli ospedali parlano di 4 morti e di 11 feriti tra cui un italinao, un giornalista di una radio universitaria non in gravi condizioni. 

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