Cronaca

Attentato a New York, la testimonianza di un giovane imprenditore aretino

L'incubo terrorismo sembra non finire mai. Ancora un attentato, questa volta nel cuore della Grande Mela. A Manhattan, vicino al Wolrd Trade Center e al memoriale in omaggio agli attacchi alle Torri gemelle, un uomo di 29 anni, uzbeko, al volante...

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L'incubo terrorismo sembra non finire mai. Ancora un attentato, questa volta nel cuore della Grande Mela. A Manhattan, vicino al Wolrd Trade Center e al memoriale in omaggio agli attacchi alle Torri gemelle, un uomo di 29 anni, uzbeko, al volante di un furgone bianco si è "lanciato" su una pista ciclabile. Secondo le testate statunitensi si tratta di un attacco terroristico ad opera di un "lupo solitario". Un attentato che ha già causato 8 morti e 12 feriti, anche se il bilancio delle vittime è in costante aggiornamento.

In questi giorni a New York ci sono anche numerosi aretini. Uno di loro è Luca Meacci, giovane imprenditore originario di Pieve al Toppo che Oltreoceano ha trovato la sua strada. Quella della ristorazione. Ha infatti aperto alcuni locali tutti ispirati alla cucina toscana.

"Si, sono a New York - spiega - e sto bene. Ero in città, al lavoro come sempre al momento dell'attentato: non mi ero accorto di nulla. Mi hanno avvertito dall'Italia. Ci sono state vittime, grazie a Dio non molte". Perché l'attentato di questa notte - in orario diurno negli Stati Uniti - poteva portare ad un numero di feriti e di morti molto superiori: è il giorno in cui gli americani festeggiano Halloween e per le strade ci sono tante persone e tantissimi bambini in maschera. "Al momento non sono state date direttive particolari - dice, cercando di spiegare il clima che si respira a New York - e i newyorkesi sono per le strade, intenti nei preparativi di Halloween. Ma le metropolitane che portano a Downtown nel West Side sono state chiuse per alcune ore, mentre non è stata sospesa la Halloween Parade che si farà con misure di sicurezza straordinarie".

Meacci non è l'unico aretino nella zona. Ce ne sono altri, in particolare professionisti, che si trovano lì per lavoro. Alcuni di loro hanno aggiornato il proprio stato su Facebook con l'opzione che permette di dare aggiornamenti sulla propria situazione. Sempre a New York sono arrivati in queste ore i rappresentanti delle aziende orafe aretine che partecipano alla 15esima edizione dell'iniziativa promossa da Ieg "OroArezzo New York Trade Show" in programma domani e dopo domani presso il prestigioso Millennium Broadway Hotel in Time Square, nel cuore del Jewelry District di New York City. Le aziende aretine che hanno aderito all'iniziativa sono 15.

L'ATTENTATO

Erano le 15 ora locale (le 21 in Italia) quando un pick-up bianco preso a noleggio si è lanciato prima contro un gruppo di ciclisti su una pista lungo il fiume Hudson, poi ha finito la sua corsa contro uno scuolabus. A quel punto dal veicolo è sceso un giovane che impugnava una pistola sparachiodi e un'altra per sparare proiettili di inchiostro. Ha urlato "Allah akbar"ma a quel punto i poliziotti di New York erano già su di lui. Gli hanno sparato all'addome e lo hanno arrestato.

Foto tratta da www.gds.it

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