Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Assalto al furgone con gli incassi delle slot: al vaglio i tabulati telefonici. "Ma lungo la 540 nessuna telecamera"

L'assalto al furgone con gli incassi delle slot machine è avvenuto lungo la provinciale 540. Uno dei punti nevralgici del territorio di Bucine. A una manciata di chilometri dal confine con la provincia di Siena, dove non ci sono - per ora -...

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L'assalto al furgone con gli incassi delle slot machine è avvenuto lungo la provinciale 540. Uno dei punti nevralgici del territorio di Bucine. A una manciata di chilometri dal confine con la provincia di Siena, dove non ci sono - per ora - telecamere di sorveglianza a immortalare le gesta dei malviventi.

I retroscena del colpo da circa 20mila euro messo a segno da 4 rapinatori nel pomeriggio di mercoledì scorso incendiano il dibattito che da tempo in alcuni comuni del Valdarno viene portato avanti. E' quello sull'istallazione di telecamere di sorveglianza e sulla gestione di un sistema in diretto collegamento con le forze dell'ordine. Forse le telecamere puntate su quel tratto di provinciale, mercoledì, non avrebbero cambiato di molto le cose. Ma di sicuro sarebbero state un deterrente. Ne sono convinti sia il sindaco di Bucine Pietro Tanzini, sia i carabinieri che stanno indagando sulla vicenda. RAPINA E INDAGINI

Erano le 15,30 del pomeriggio quando il furgone di un'azienda, incaricata di raccogliere gli incassi delle sale slot dislocate tra il Senese e l'Aretino, è stato assaltato. L'autista, un uomo di 38 anni, si è visto tagliare la strada da un'auto scura, modello station wagon, dalla quale sono scese 4 persone. Una di queste era armata. Il 38enne proveniva da Siena e aveva già raccolto circa 20mila euro in monete da uno o due euro. Sacchi prelevati dai rapinatori.

Alle 15,40 è scattata la chiamata ai carabinieri che sono intervenuti sul posto. Poche tracce dei banditi: sul luogo nessuna telecamera di sorveglianza attiva. Le indagini, portate avanti con scrupolo dai militari dell'Arma, non escludono nessuna pista. I tabulati telefonici dell'uomo al volante del furgone saranno al vaglio degli inquirenti, così come verrà una minuziosa ricostruzione della giornata e dei movimenti del mezzo è già stata fatta.

Resta il rammarico di non poter accedere a informazioni che, forse, solo le immagini delle telecamere avrebbero potuto consegnare agli inquirenti.

BUCINE E IL BANDO PER LE TELECAMERE

"Il bando - spiega il primo cittadino di Bucine, Pietro Tanzini - è in dirittura d'arrivo. Sono tre i punti nei quali saranno piazzate le telecamere: una proprio lungo a provinciale 540, una nel centro di Bucine e una ad Ambra, dove si stanno ripetendo atti vandalici. C'è voluto tempo ma stiamo arrivando alla realizzazione del progetto. Resto però dell'idea che la video sorveglianza può funzionare solo se ci sarà un'operazione a maglia larga: ovvero se anche gli altri comuni circostanti si adopreranno a installare sistemi di questo tipo". Per il momento solo Pergine ha un sistema già funzionante.

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