Cronaca

Non si arrende alla fine di una relazione: pedina, minaccia e diffonde immagini della ex. Arrestato per stalking

Per la vittima un vero e proprio incubo che si è concluso quando ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri della Compagnia di Bibbiena

La fine di una relazione e l'inizio di un incubo: quello raccontato da una donna del Casentino che ha trovato il coraggio di chiedere aiuto ai Carabinieri della Compagnia di Bibbiena. 

La drammatica vicenda si è consumata negli ultimi mesi nella vallata. Un canovaccio che spesso si ripete: al termine di una storia d'amore, lui non si rassegna e per lei, la vittima, inizia un calvario fatto di pedinamenti, molestie, minacce, danneggiamenti.

Nel giro di poco tempo la donna ha dovuto rinunciare alla sua vita e anche le sue abitudini si sono modificate: è stata costretta a cambiare itinerari e ha avuto paura per le persone che le sono sempre state accanto. Fin quando non ha deciso di chiedere aiuto.  
Si è rivolta così ai militari di Bibbiena.

"Il primo passo è stato l'accoglienza e l'ascolto nella “Stanza tutta per sé”, presente presso il Comando Compagnia - spiegano i Carabinieri -. Si tratta di uno spazio – progetto, che ha lo scopo di facilitare le audizioni delle donne vittime di violenza, per un approccio meno traumatico con i “tecnicisimi” delle fasi investigative. L’idea è quella di una accoglienza concreta, reale, in grado di incentivare le denunce ed avvicinare il maggior numero di donne possibile vittime di violenza".
Sono così scattate le indagini. Con estrema discrezione i militari sono riusciti a documentare "la pervicacia e la cieca ostinazione dell’ex divenuto persecutore". Si sono messi sulle sue tracce e quando lui ha iniziato a pedinarla con frequenza giornaliera, lo hanno identificato più volte. In breve tempo tutto il materiale investigativo è stato inviato alla Procura della Repubblica di Arezzo che ha emesso un provvedimento cautelare nei confronti dell’indagato.

I Carabinieri lo hanno quindi rintracciato presso la propria abitazione, lo hanno tratto in arresto e dopo il fotosegnalamento è stato accompagnato ai domiciliari e controllato 24 ore su 24.

Per l'uomo anche l’accusa di aver diffuso immagini della donna in maniera illecita sui social network. 

"È utile ancora una volta ribadire come sia fondamentale stimolare la fiducia delle vittime di violenza a denunciare subito i propri aguzzini, supportando le stesse in un percorso di consapevolezza su misura, a seconda della storia vissuta e del contesto
interessato spiegano i Carabinieri. Per cui l’invito è quello di rivolgersi con fiducia ai Comandi dell’Arma dei Carabinieri su tutto il territorio nazionale".

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