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Arrestato in centro con 13 dosi di eroina in bocca. In casa via vai di studenti aretini

In manette dopo che alcuni residenti avevano segnalato il pusher tra piazza Guido Monaco, via Petrarca, via San Lorentino e via Garibaldi

E' stato arrestato con tredici dosi di eroina che nascondeva in bocca. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno intercettato l'uomo con la sostanza stupefacente tra piazza Guido Monaco e via Petrarca ad Arezzo, ieri mattina, dopo averne seguito le mosse. L'indagine era scattata a seguito della segnalazione di alcuni residenti che lamentavano di aver notato frequenti cessioni di dosi in centro, tra piazza Guido Monaco, via Petrarca, via San Lorentino e via Garibaldi.

L'arresto ieri mattina

E così i militari hanno si sono messi ad effettuare una serie di controlli in borghese, raccogliendo elementi che hanno portato ieri, verso le 8,30, alla perquisizione di un 31enne di origine nigeriana. Stava uscendo da uno stabile di piazza Guido Monaco: è stato seguito a piedi e poi bloccato in via Petrarca, probabilmente era diretto nei pressi del liceo Francesco Redi. Il 31enne ha cercato di disfarsi di tredici dosi di eroina che teneva nascoste in bocca. L'uomo alloggiava in un appartamento del centro insieme a un connazionale. L'abitazione è stata poi perquisita con un cane antidroga del Nucleo carabinieri di Firenze ed è stata rinvenuta altra sostanza stupefacente, marijuana, e materiale per il confezionamento delle dosi.

Allarme per il via vai di studenti in casa

L’uomo è stato quindi arrestato per la detenzione di circa 10 grammi di eroina e portato nella casa circondariale di Arezzo. All’extracomunitario è stata anche contestata l’irregolare presenza sul territorio nazionale: il 27 marzo aveva ricevuto dal questore di Arezzo l'obbligo di allontanamento dal territorio nazionale.

Le indagini proseguono - spiega una nota dei militari - e sono volte ad acclarare se l’appartamento, posto in posizione baricentrica, e caratterizzato – soprattutto in orari di apertura delle scuole – da un via-vai di studenti, era considerato una sorta di base logistica per altri pusher.

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