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Vìola il coprifuoco per portare cocaina a domicilio. E i carabinieri scoprono la "centrale" dello spaccio

Dopo numerose segnalazioni e appostamenti che hanno certificato un certo via vai notturno, è scattato il blitz dell'Arma. Un giovane di origine albanese è stato arrestato a San Giovanni Valdarno, un altro denunciato. Indagini sugli acquirenti

Era mezzanotte quando è stato sorpreso fuori casa, un paio d'ore dopo il coprifuoco delle 22. E' scattato il controllo e i carabinieri hanno trovato addosso al giovane della cocaina: quattro involucri per quattro grammi complessivi, da cui ricavere 8-10 dosi. Secondo i militari era diretto all'abitazione del consumatore, per una consegna a domicilio. Consegna mai avvenuta, però, perché il ragazzo è stato arrestato. E i militari hanno anche scoperto una "centrale" dello spaccio di San Giovanni Valdarno, punto di riferimento per assuntori di coca e marijuana della zona, dove l'arrestato era di casa, denunciando l'altro inquilino.

Il blitz intorno a mezzanotte

A muoversi sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di San Giovanni Valdarno guidata dal capitano David Millul, a seguito delle segnalazioni dei residenti che, non lontano dal centro storico, avevano notato un certo via vai nelle ore serali e notturno. Potenziali acquirenti di stupefacenti, diretti verso una determinata abitazione. Alcuni controlli nelle scorse serate non hanno dato esito: nessuno degli interecettati era in possesso di droga, anche se tutti forniti di denaro contante, che ha fatto presumere agli inquirenti che l'acquisto illecito non si fosse ancora consumato. E così i controlli sono proseguiti fino a ieri sera. Poco prima di mezzanotte un giovane, un 25enne albanese, è stato notato uscire dalla casa. Superata l'ora del coprifuoco, è stato fermato. Il ragazzo ha precedenti di polizia e alla vista dei militari ha cercato maldestramente di disfarsi di alcune dosi di cocaina, gettandole a terra. Un gesto però notato dai militari, che hanno recuperato la droga, passando poi alla perquisizione dell'abitazione da cui il 25enne era uscito.

La scoperta del laboratorio per il confezionamento delle dosi

Dentro casa c'era un altro ragazzo, ancor più giovane: un 20enne, anch'egli originario dell'Albania. Il quale, alla vista dei militari, si è precipitato al bagno, cercando di scaricare la droga conservata in casa attraverso il water. Il 20enne ha anche buttato un bilancino di precisione nella spazzatura. Ma gli investigatori hanno recuperato e sequestrato il bilancino e, dopo un piccolo intervento idraulico, hanno anche recuperato la droga che era stata scaricata al bagno: circa 20 grammi di marijuana. Inoltre, la perquisizione ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro circa 1.400 euro in banconote da 50 e da 20 euro, 2 smartphone impiegati per gestire la clientela e materiale per il confezionamento e per il taglio della cocaina. E' scattato l’arresto in flagranza per il 25enne che si era disfatto delle dosi di cocaina, peraltro anche denunciato perché trovato in possesso di una carta d’identità e di una patente di guida greche, entrambe risultate falsificate. Il complice è stato denunciato in stato di libertà per via della droga. Ulteriori indagini sono in corso per identificare acquirenti e fornitori dei due pusher.

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