menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Fucili e munizioni in casa senza aver rinnovato la denuncia: 47enne nei guai

Soltanto poche settimane fa, i militari valdarnesi sono intervenuti a Terranuova Bracciolini dove hanno requisito un vero e proprio arsenale di proprietà di 35enne il quale era anche responsabile di ripetute minacce all'ex medico

In casa custodiva 8 fucili e circa 200 munizioni senza aver rinnovato la denuncia di detenzione. Sono stati i carabinieri di Castelfranco Piandiscò a denunciare un 47enne per violazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. I controlli, secondo quanto reso noto dai militari valdarnesi della compagnia di San Giovanni Valdarno, si sarebbero resi noti "dopo aver appreso di alcuni recenti accese discussioni coniugali verificatesi all’interno dell’abitazione del denunciato". In quella specifica circorstanza non si erano registrati episodi di rilevanza penale, ma gli accertamenti successivi "hanno portato ad evidenziare come l’uomo avesse trasferito le armi, legittimamente detenute, dall’abitazione di Faella a quella di Piandisco, senza rinnovare la prevista denuncia, presentata ormai più di un anno prima". Le armi sono state sequestrate e l’uomo denunciato.

Soltanto poche settimane fa, i militari valdarnesi sono intervenuti a Terranuova Bracciolini dove hanno requisito un vero e proprio arsenale di proprietà di 35enne il quale era anche responsabile di ripetute minacce all'ex medico. "L’Arma dei carabinieri - spiegano - dedica grandi risorse, in termini di tempo e di personale impiegato, al controllo presso le abitazioni dei soggetti legittimati a detenere armi. Ciò al fine di verificare la permanenza dei requisiti necessari, sia il rispetto delle rigorose normative in materia. Si tratta, è risaputo, di un settore estremamente delicato, atteso che la materiale disponibilità di armi da fuoco, benché legalmente detenute in base ad un legittimo titolo di polizia, può essere la premessa per tragici incidenti, nel caso di imperizia o imprudenza nella detenzione. O, peggio ancora, in momenti di follia, per gesti estremi, autolesionisti o volti nei confronti dei familiari e dei conviventi".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento