Arezzo Wave e il suo 18esimo compleanno. Amarcord estate 2004

A distanza di 30 anni dalla sua nascita, Arezzo Wave, così come l'hanno conosciuto gli aretini, smetterà di esistere. L'annuncio è quello fatto da Mauro Valenti che ha deciso di spegnere le casse del Love Festival e di cedere il suo megafono...

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A distanza di 30 anni dalla sua nascita, Arezzo Wave, così come l'hanno conosciuto gli aretini, smetterà di esistere. L'annuncio è quello fatto da Mauro Valenti che ha deciso di spegnere le casse del Love Festival e di cedere il suo megafono storico, Radio Wave, ad un acquirente. Una scelta sofferta che arriva dopo lunghi anni di tira e molla e numerosi cambi di location.

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Con questa mini rubrica abbiamo voluto ripercorrere insieme ai nostri lettori alcune delle edizioni più emozionanti di Arezzo Wave il festival che, nel bene e nel male, ha tenuto puntati i riflettori delle ribalte nazionali ed internazionali sulla città.

Era il luglio del 2004 e Arezzo Wave diventava maggiorenne. 18 anni. Un traguardo importante raggiunto in un batter di ciglia.

Per l'occasione, il patron Mauro Valenti insieme alla propria squadra decise di dare vita ad una piccola maratona musicale. Sei giorni di concerti, incontri, spettacoli e grandi protagonisti.

Dal 6 all'11 luglio la città dei grandi, la culla di Giorgio Vasari e Guido Monaco, si era spogliata delle antiche vesti ed aveva lasciato spazio al popolo del Love Festival che, puntualmente, non si era fatto attendere.

Le prime tende nell'area campeggio avevano iniziato a fare la loro comparsa già dalla mattina del sei luglio (qualche impavido aveva chiesto accoglienza anche il giorno prima).

Traffico rallentato. Fricchettoni, punk, famiglie e giovani provenienti da ogni angolo della nazione e non solo. Era questo la sciame chiassoso e decisamente ingombrante che affollava la zona dello stadio (main stage), le strade e piazze del centro città.

Una moltitudine che non sempre ha incontrato il favore di tutti e che, talvolta, è stata guardata con sospetto e a malapena tollerata.

Quell'anno però ad Arezzo arrivarono davvero migliaia e migliaia di persone. Un oceano.

E' stato proprio nel 2004 che, per la prima volta e solo per gli spettacoli principali, gli organizzatori decisero di introdurre un ticket di 5 euro.

Il 18esimo di Arezzo Wave venne festeggiato ricordando i dieci anni dalla fine dell'apartheid in Sud Africa, dalla morte di Frank Zappa e dalla fondazione di Emergency. Tra i nomi di spicco dell'edizione 2004 vanno ricordati oltre ai Cypress Hill, anche Piero Pelù, Samuele Bersani, Frankie H NGR, PGR, Omar Pedrini, Verdena e Caparezza.

Alcuni di loro (Frankie Hi Nrg, Casino Royale, Caparezza e Verdena) suonarono in favore dell'associazione di Gino Strada, a cui vennero devoluti da Arezzo Wave 100mila euro per il completamento di un ospedale in Afghanistan. Nei suoi primi 18 anni di vita l'organizzazione di Arezzo Wave era riuscita a selezionare più di 18.000 gruppi e ospitare oltre 1.000 eventi per un totale complessivo di 1.500.000 presenze.

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