Quanti cinque, Chimera ok. Bene Cicerchia e Marmorini. Così la seconda notte di prove

La piazza si accende di nuovo, il clima giostresco diventa ancor più rovente: il 23 giugno, giorno del Saracino, si avvicina a grandi passi. Da segnalare, oltre ai numerosi cinque, anche qualche problema con il Buratto, non scattato in un tiro di...

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La piazza si accende di nuovo, il clima giostresco diventa ancor più rovente: il 23 giugno, giorno del Saracino, si avvicina a grandi passi. Da segnalare, oltre ai numerosi cinque, anche qualche problema con il Buratto, non scattato in un tiro di Vernaccini e mossosi con qualche resistenza a un tiro di Vanneschi.

La seconda notte di prove vede aprire la lizza Porta del Foro del neo rettore Roberto Felici con l'ormai esperto Andrea Vernaccini e Davide Parsi, alla sua seconda giostra dopo il debutto di giugno 2017.

Segue Porta Santo Spirito, con la coppia delle meraviglie formata da Elia Cicerchia e Gian Maria Scortecci, quest'anno orfana della "chioccia" Martino Gianni.

Prova per terzo il quartiere di Porta Sant'Andrea: in sella il veterano Enrico Vedovini e il deb Tommaso Marmorini.

Chiude Porta Crucifera che schiera i due ragazzi esordienti Adalberto Rauco e Lorenzo Vanneschi sotto l'occhio vigile dell'allenatore, debuttante in questa veste, Carlo Farsetti.

LA CRONACA

La sessione della Chimera inizia puntuale alle 20,30. Parsi e Vernaccini iniziano a colpire il tabellone facendo una corte sempre più insistente al pomodoro, ma fermandosi sulla soglia del 5. Al quarto tentativo si registra però un tiro che non fa scattare l'automa. In piazza sale un po' di agitazione; Vernaccini, l'autore del colpo, non accusa alcuna conseguenza. Ma il Buratto viene poi provato e riprovato. Ci sono le condizioni per riprendere. Oltre ai titolari provano anche Gabriele Innocenti e Roberto Gabelli, che accarezza il 5 in due occasioni, facendo scattare l'applauso del pubblico. Il finale è dedicato alle carriere senza lancia e ai fuochi d'artificio dei titolari, che stappano tre cinque e mettono in guardia gli avversari.

La Colombina fatica a spiegare le ali, in particolare con Gian Maria Scortecci. Che dopo tre tentativi si ferma sul 4. In palla Elia Cicerchia che coglie un paio di cinque, uno davvero bello che merita l'applauso della tribuna gremita. La sessione scivola via tra alcune carriere senza lancia e vari tentativi delle riserve, Andrea Bennati ed Elia Pineschi.

Sessione molto intensa per Tommaso Marmorini di Porta Sant'Andrea che tira per ben sei volte e riesce a cogliere un paio di bei cinque. Si contiene invece Vedovini, percorre due volte la lizza con la lancia e centra una volta il pomodoro. Da applausi, infine, la prestazione del baby Montini che strappa consensi con una serata champagne: finisce tre volte dalle parti del 5.

Chiusura con Colcitrone segnata da tanti quattro messi a segno dai titolari Lorenzo Vanneschi e Adalberto Rauco. Manca però l'acuto. Da segnalare, infine, un piccolo problema per Vanneschi: un tiro che impatta contro il tabellone del Buratto, il quale è parso offrire una certa resistenza. Il ragazzo scende subito da cavallo, toccandosi la schiena. Dopo qualche istante, però, torna a cavallo e riprende a giostrare. Nel finale spazio alle tante riserve rossoverdi che non hanno affatto sfigurato.

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@MattiaCialini

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