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Viadotto Puleto, c'è l'autorizzazione della Procura: ultime prescrizioni per Anas. Oggi la riapertura

Torneranno a transitare anche i mezzi oltre le 44 tonnellate, ma non i trasporti eccezionali. Anas dovrà provvedere affinché alcune ultime limitazioni vengano rispettate, poi la riapertura, prevista per le ore 16

L'autorizzazione all'apertura c'è già. Nel giro di qualche giorno il viadotto Puleto sarà di nuovo percorribile anche dai mezzi pesanti fino a 44 tonnellate. Gli unici che non potranno attraversarlo, visto il cantiere ancora in corso, saranno i trasporti eccezionali. Anas ha già recepito autorizzazione e richieste di alcune limitazioni e la riapertura è prevista per le 16.

Si conclude così l'incubo di un territorio. La svolta è arrivata lunedì scorso con la consegna della perizia da parte del consulente incaricato dal gip Ponticelli, l'ingegner Claudio Modena. Nelle 35 pagine e nei numerosissimi allegati, viene chiarito che non ci sono più rischi di collasso in virtù dei lavori svolti da Anas, che stando all'ultimo progetto dovevano riguardare il risanamento del calcestruzzo, il miglioramento sismico dell’opera, il rifacimento delle solette e l’ammodernamento delle barriere laterali di sicurezza. Il perito scrive infatti che il rischio non c'è più anche "in virtù della presenza di uno specifico intervento volto non solo a ripristinare un buon stato generale dell’opera, ma addirittura un rinforzo della stessa".

Durante l'estate la riapertura ai mezzi fino a 30 tonnellate

Adesso i tecnici Anas avrebbero già valutato le richieste allegate all'autorizzazione. Sembrerebbe però che non si tratti di adempimenti tecnici particolarmente impegnativi da mettere in pratica. Pertanto è plausibile chegià da questo pomeriggio il traffico sul viadotto torni a scorrere normalmente, come avveniva fino a prima di quel 16 gennaio in cui la Procura di Arezzo appose i sigilli. 

Saranno esclusi i trasporti eccezionali e molto probabilmente resterà la limitazione di velocità (40 chilometri orari), ma anche i mezzi pesanti potranno percorrere la corsia (una sola al momento) aperta.

Radar, sensori e droni: così in questi mesi è stato tenuto sotto controllo il viadotto

l sequestro e la riapertura 

Il provvedimento fu dovuto all'esito della perizia tecnica richiesta dalla Procura. Nella relazione i consulenti parlavano di "criticità estrema" e di pericolo di collasso della struttura. Dopo 28 giorni ci fu la riapertura ai mezzi leggeri e solo durante l'estate, il 10 di luglio, arrivò l'ordinanza di riapertura ai mezzi fino a 30 tonnellate.

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