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Ipotesi omicidio colposo: aperta l'inchiesta sui morti nelle case di riposo della provincia di Arezzo

Serie di decessi a seguito di contagi da coronavirus sia nella Asp di Montevarchi che nella Rsa Fabbri Bicoli di Bucine. Nei giorni scorsi erano partiti due esposti

La Procura della Repubblica di Arezzo ha aperto un'inchiesta sulle morti per Covid nelle Rsa aretine. Sono 26 i decessi tra gli ospiti accertati e connessi al coronavirus, secondo i dati forniti dalla Asl Toscana Sud Est.

Le indagini sono state affidate al Nucleo anti sofisticazioni (Nas) dei Carabinieri. Titolare dell'attività di indagine è il procuratore fioretino facente funzione ad Arezzo, Luigi Bocciolini.

Da tempo la procura aveva acceso un faro sui numerosi casi di decessi nelle case di riposo del territorio, anche a seguito degli esposti che erano stati presentati: quello del sindaco di Montevarchi, Silvia Chiassai, e quello dei familiari dei degenti della Rsa "Fabbri Bicoli" di Bucine, consegnato nei giorni scorsi dall'avvocato Debora Guarnieri ai carabinieri di San Giovanni Valdarno.

Nel frattempo sono salite a 15 le morti nella Asp di Montevarchi, 11 sono invece quelle di Bucine.

I reati ipotizzati, contro ignoti, sono lesioni colpose e omicidio colposo. I militari che stanno curando l'indagine stanno acquisendo in questi giorni varia documentazione, come i contratti stipulati tra famiglie degli anziani ospiti e le strutture assistenziali.

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