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"Sfratto scongiurato, adesso attendiamo le formalità". La 90enne Anna resterà nella sua casa

Dopo la promessa fatta dal direttore della società immobiliare proprietaria dell'appartamento, adesso l'anziana vede uno spiraglio. Attesa per capire se l'ufficiale giudiziario si presenterà comunque alla sua porta

Il lieto fine sembra arrivato con il servizio televisivo de Le Iene. La società immobiliare proprietaria dell'appartamento dove la signora Anna vive, ha detto che la procedura di sfratto non ci sarà. E lei, novantenne tenace e legatissima al "suo nido" - così ama definire l'abitazione -  può adesso tirare un sospiro di sollievo. Anche non nasconde la sua ansia: "Adesso cosa accadrà? Busserà l'ufficiale giudiziario?" si chiede. 

"Adesso - spiega la legale Lorenza Calvanese, che ha assistito la donna e i suoi figli in questa battaglia etica -attendiamo solo la comunicazione ufficiale da parte della società immobiliare che permetta di chiudere formalmente la vicenda. Sappiamo che la visita dell'ufficiale giudiziario è prevista per il 21 novembre, attenderemo per capire come dovremo muoverci".

La storia a lieto fine

La signora Anna da 43 anni vive in quell'appartamento: il solo pensiero di lasciarlo la fa stare male. "Da dieci anni non esco se non per visite mediche. Qui c'è tutto il mio mondo".  Oggi è contentissima, ma le resta questo dubbio: "Cosa accadrà tra pochi giorni? Penso che siano tutti di parola, ma vorrei saperne qualcosa di più". 

Dopo 4 anni di tira e molla con la società immobiliare, durante i quali i figli hanno anche spontaneamente proposto di aumentare l'importo dell'affitto pur di evitare lo sfratto, il direttore generale Domenico Bilotta - venuto a conoscenza della storia - ha deciso di incontrare Le iene e di chiarire la posizione. I soldi che la società ha investito nell'immobile fanno parte di un fondo che deve essere chiuso, per questo l'insistenza per la vendita. "Siamo dispiaciuti per questa situazione, ma noi dobbiamo vendere", ha detto, salvo poi aggiungere: "Ma il caso della signora non ha una scadenza. Troveremo una soluzione, faremo di tutto affinchè Anna resti lì, fin quando vorrà". 

Un epilogo commovente per la nonnina che aveva anche offerto al direttore una coperta fatta con le sue mani. 

Quella della signora Anna è soprattutto una questione etica, perché di fatto la società avrebbe tutto il diritto di disporre dell'immobile. Ma lo sfratto per l'anziana sarebbe stato davvero un brutto colpo. Adesso resta solo l'attesa di veder formalizzata questa promessa. 

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