Donna aggredita in centro: l’ex genero la butta a terra e le spacca il cellulare

E' il figlio della donna a ricostruire quanto accaduto davanti all'ufficio delle Poste centrali lunedì.

Se la caverà con sette giorni di prognosi la donna aggredita nella mattina di lunedì davanti alle Poste centrali di Arezzo. Una vicenda che si arricchisce di ulteriori particolari, chiarendo alcuni aspetti. Primo fra tutti: non si è trattato di un tentativo di scippo ma un’aggressione ai danni di una signora di 70 anni da parte di un uomo di nazionalità italiana.

A raccontare l’episodio sul quale stanno indagando le forze dell’ordine è Riccardo, il figlio della donna. “Mia madre stava camminando in pieno centro quando l’ex marito di mia sorella, che passava in auto, si è fermato ed è sceso per malmenarla - racconta l’uomo - l’ha scaraventata a terra, le ha distrutto il cellulare e, oltre ad offenderla, le ha messo le mani addosso. Per fortuna alcune persone che hanno assistito alla scena sono intervenute e le grida di aiuto di mia madre lo hanno messo in fuga”.

I dissapori familiari sarebbero iniziati nel 2017. “Mia sorella dopo alcune aggressioni denunciò il marito dal quale si sta separando - racconta Riccardo - a lei è andata la custodia delle figlie che lui può incontrare nello spazio famiglia due volte alla settimana. Ma oltre a questo c’è l’ordine del giudice che impedisce all’uomo di avvicinarsi alla ex moglie e alla sua famiglia. Lunedì mattina era ad Arezzo e non è la prima volta. In alcune occasioni lo abbiamo visto passare sotto casa con la propria auto e non dovrebbe farlo”.

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Dalle parole di Riccardo emerge tutta l’amarezza per un vicenda che si trascinando ormai da alcuni anni.
Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri. Capisco perfettamente le forze dell’ordine che stanno cercando di fare il massimo. Ciò che serve sarebbe una giustizia più celere. Carabinieri e polizia più che sorprendere, magari anche sul fatto, chi compie un reato, possono fare poco se non viene applicata la giustizia”.

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