Cronaca

Caso Martina Rossi, Tribunale di Genova anticipa di 7 mesi il processo per il "depistaggio"

Si tratta del procedimento che vede sul banco degli imputati altri due aretini, Enrico D'A. , Federico B., amici di Vanneschi e Albertoni.  Quella tragica notte i due rimasero in camera con le compagne di vacanza di Martina. Sono accusati di aver fornito dichiarazioni non veritiere per boicottare le indagini

Doveva essere celebrata il 30 giugno del 2022. Invece il tribunale di Genova ha deciso di anticipare di ben 7 mesi la prima udienza del processo per il presunto depistaggio alle indagini nel caso di Martina Rossi al prossimo 9 dicembre. Si tratta del procedimento che vede sul banco degli imputati altri due aretini, Enrico D'A. , Federico B., amici di Vanneschi e Albertoni.  

Secondo la procura di Genova le dichiarazioni fornite dai due al pm Biagio Mazzeo il 17 dicembre del 2013, due anni dopo la morte di Martina, avrebbero avuto lo scopo di boicottare le indagini. Il processo era stato sospeso in attesa di quello principale. Adesso però il tribunale ha deciso di accogliere l'istanza presentata dal pm e dall'avvocato della famiglia Rossi, Stefano Savi, che permetterà di accorciare i tempi. In questo modo infatti il dibattimento potrebbe svolgersi già nei primi mesi del 2022. 

Secondo la ricostruzione dell'accusa, i due ragazzi di Castiglion Fibocchi, amici di Albertoni e Vanneschi, quella tragica notte del 3 agosto del 2011 si trovavano all'interno della camera delle amiche di Martina. La studentessa ligure precipitò all'alba dal sesto piano, dalla finestra della stanza occupata dai due aretini che poche settimane fa sono stati condannati nel processo d'appello bis a tre anni per tentata violenza sessuale di gruppo.

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