Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Lutto nell’Anpi aretino per la scomparsa di Luciano Bianchi

Sarrini: "Uno degli ultimi combattenti per la Libertà"

Luciano Bianchi, nome di battaglia Ciccillo

La sezione aretina dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia partecipa al dolore dei familiari per la scomparsa avvenuta ieri del partigiano Luciano Bianchi, nome di battaglia “Ciccillo”, nato ad Arezzo nel 1925.

Bianchi combatté in Pratomagno nella banda volante “La Teppa”, inquadrata nella XXII Brigata garibaldina “Pio Borri” e comandata dalla medaglia d’oro al valor militare Licio Nencetti, trucidato dai fascisti a Talla.

Luciano aveva ricordato la propria esperienza di partigiano nel libro “E io ero Sandokan. Sguardi partigiani”, curato da Lorenzo Nasi, pubblicato ad Arezzo nel 2011. Il 25 aprile 2016 Luciano Bianchi aveva ricevuto dal Prefetto di Arezzo la “Medaglia della Liberazione”, concessa dal Governo Italiano ai protagonisti della Resistenza.

«Poco dopo aver celebrato il 74° anniversario della liberazione nazionale piangiamo la scomparsa di uno degli ultimi protagonisti di quella lotta, – dichiara Gianni Sarrini, presidente dell’Anpi aretino – Luciano, fino a che le condizioni di salute glielo avevano consentito, aveva sempre partecipato attivamente a tutte le celebrazioni  della Resistenza. Ai familiari di questo combattente per la Libertà le più vive condoglianze dei partigiani aretini.»

I funerali di Luciano Bianchi si svolgeranno domani, giovedì 2 maggio, alle ore 14.30 nella chiesa di S. Maria delle Grazie ad Arezzo.

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