Anche un ragazzo di Arezzo tra gli aggressori della stazione di Pisa. I sindacati: "I treni non possono essere zone franche"

C'è anche un giovane di Arezzo, di 17 anni originario del Vietnam, nella baby gang di coetanei in preda ai fumi di alcol e sostanze che ieri mattina ha scatenato l'inferno al binario 12 della stazione di Pisa. La mattinata violenta è iniziata a...

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C'è anche un giovane di Arezzo, di 17 anni originario del Vietnam, nella baby gang di coetanei in preda ai fumi di alcol e sostanze che ieri mattina ha scatenato l'inferno al binario 12 della stazione di Pisa. La mattinata violenta è iniziata a bordo del treno regionale dove due dei quattro, tra cui l'aretino, hanno molestato alcuni passeggeri, una donna è stata spinta anche a terra, poi hanno aggredito il capotreno e gli hanno rubato il tablet. Alla fermata alla stazione di Pisa sono arrivati i rinforzi, ma i poliziotti sono stati presi a calci e pugni e hanno riportato lesioni guaribili tra i 15 e i 90 giorni. Uno in particolare è stato operato per la rottura del piatto tibiale.

Alla fine la polizia è riuscita a fermarli e ad arrestarli. Due sono nel carcere minorile di Firenze. Erano scappati da una struttura per minori dove il giudice ne aveva stabilito la loro residenza per il contnuo uso di cocaina.

Sulla vicenda intervengono anche i sindacati:

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Nelle ultime due settimane cinque aggressioni al personale ferroviario in Toscana, con quello di ieri mattina, in cui sono rimasti coinvolti anche tre agenti della Polizia Ferroviaria, sono quattro i capotreno aggrediti in questo breve lasso di tempo, a questi si somma un addetto di Protezione Aziendale. Non ci sono più parole, se non quelle di vicinanza e solidarietà alle vittime innocenti di questi episodi di violenza ingiustificata. Le misure individuate per combattere il fenomeno delle aggressioni a bordo dei treni non sono sufficienti,dobbiamo prenderne tutti atto. E' l'ora di dire basta, non ci sono ricette magiche, ne soluzioni facili, sappiamo che c'è da trovare risorse, da individuare ed attuare azioni straordinarie per un fenomeno straordinario che per la frequenza sta diventando ordinario. No, non accettiamo l'idea che i treni diventino zone franche. I lavoratori devono lavorare sicuri. I viaggiatori devono viaggiare sicuri. Questo fenomeno va debellato Queste Organizzazioni Sindacali continueranno a chiedere a Imprese Ferroviarie, Politica, Istituzioni e Forze dell'Ordine di moltiplicare gli sforzi per risolvere in maniera definitiva questo fenomeno e rendere di nuovo i treni ambienti sicuri per chi lavora e chi viaggia. Non accetteremo che questo fenomeno venga derubricato fra le “cose che succedono” e per evitare questo metteremo in campo tutte le azioni necessarie nei prossimi giorni. Il periodo di franchigie previsto dalla legge 146/90 non permette la proclamazione di sciopero come abbiamo fatto altre volte, ma questo non ferma la nostra determinazione a cercare e sollecitare soluzioni non più rimandabili. SEGRETERIE REGIONALI DELLA TOSCANA

FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FAST, UGL

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