Cronaca

"Amici miei" in salsa biturgense. La goliardia dei 60enni denunciati: "Otto anni di scherzi, quel finto autovelox: che frenate..."

Come il Necchi, il Perozzi, il Melandri. Gli “Amici miei” di Sansepolcro sono tre, tra i 50 e i 60 anni. Seri professionisti dietro la scrivania. Poi, una volta all’anno, lo spirito goliardico affiora: e fanno scherzi in grande stile. Nessuna...

maurizio-bernardini

Come il Necchi, il Perozzi, il Melandri. Gli "Amici miei" di Sansepolcro sono tre, tra i 50 e i 60 anni. Seri professionisti dietro la scrivania. Poi, una volta all'anno, lo spirito goliardico affiora: e fanno scherzi in grande stile. Nessuna zingarata, si gioca in casa. Tra le mura amiche del Borgo, ogni primo d'aprile (ormai da otto anni) Maurizio Bernardini, grafico, Alessandro Goretti, geometra, e Federico Romolini, architetto, ne inventano una nuova. Che spiazza, provoca e diverte i biturgensi. Tutti, o quasi.

Stavolta qualcosa è andato storto, vi hanno denunciato.

"E' una conseguenza della modernità burocratica in cui viviamo" spiega serafico Bernardini. Che però è sinceramente dispiaciuto per l'epilogo dello scherzo del portale di Porta Fiorentina, che tre giorni fa è stato ricollocato là dove stava prima di essere abbattuto nell'Ottocento. "E' andata così: le forze dell'ordine sono intervenute e hanno fatto il loro mestiere. Non fossero state scomodate, probabilmente la situazione si sarebbe risolta senza conseguenze penali".

E invece?

E invece in tre siamo indagati per "interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità", in violazione dell'articolo del 340 del codice penale.

Di notte avete piazzato un portone in plexiglass sotto l'arco di Porta Fiorentina, quanto ci avete lavorato?

Alcune sere, dopo cena. Poi abbiamo speso qualche ora per il montaggio della struttura nella nottata tra il 31 marzo e il 1° aprile. La porta non era a misura e abbiamo coinvolto un falegname. L'abbiamo sistemata al volo e alle 5,30 abbiamo finito.

E' stato un successo.

Non ce lo aspettavamo. Finito il montaggio siamo andati a far colazione. Poco dopo, intorno alla porta, c'era già un capannello di persone. Chi rideva, chi scattava foto.

Chi prendeva le generalità dei responsabili.

Eh, sì. Ci hanno scoperto. E siamo dovuti andare in caserma dei carabinieri. Poi ci è arrivato l'avviso di garanzia.

In realtà quel portale non ostruiva un bel niente.

No. L'arco dà accesso al corso, che è pedonale. E il passaggio per i pedoni era garantito da una porticina nel plexiglass.

E se ci fosse stata un'emergenza?

Quel passaggio è sbarrato da fioriere proprio per scoraggiare il transito dei mezzi. Ci sono altre strade per accedere al centro in caso di emergenza.

Insomma, chiedete un po' di clemenza.

Speriamo che il procedimento non vada avanti, nessuno è stato danneggiato.

Lo scherzo è la prosecuzione di quello del 2010. Il primo del vostro comitato "Primo Aprile".

Vero, nel 2010, l'1 d'aprile, annunciammo che il portone di Porta Fiorentina sarebbe stato ricollocato. Siamo stati di parola. Ancora con uno scherzo, 8 anni dopo.

In otto anni ne avete combinate di tutti i colori. Quali gli scherzi più riusciti?

Sicuramente il finto autovelox all'ingresso del paese. Certe frenate quel 1° d'aprile. Ricordo poi l'annuncio della nascita di un centro massaggi orientale hot. Fece piuttosto scalpore.

E nella speranza che la giustizia, nel frattempo, abbia mostrato senso dell'umorismo, tra dodici mesi, c'è da scommetterci, un altro grosso, irresistibile, pesce guizzerà dall'acqua nella Città di Piero.

@MattiaCialini

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