Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Bibbiena

Aiuti per l'Ucraina, Arezzo si mobilita. Dagli omogeneizzati alle coperte: come donare

Partono dal Casentino le prime due raccolte di beni di prima necessità: in entrambi i casi i prodotti saranno inviati alle frontiere tra Ucraina e Romania dove i profughi si stanno riversando

Un mare di solidarietà per l'Ucraina. Dopo la sorpresa, l'incredulità, la paura e lo sdegno per questa guerra che è divampata e in pochi giorni ha cambiato l'assetto mondiale, gli aretini sono pronti a fare la loro parte. Come? Proponendo iniziative ed eventi per raccogliere beni di prima necessità da inviare alle frontiere dove i profughi si stanno riversando.

E' un momento complesso, forse il più difficile dal dopoguerra ad oggi per l'Europa. E gli aretini vogliono fare la loro parte. Una spinta che viene dai cittadini, accolta poi dalle istituzioni. 

Questa mattina il sindaco di Bibbiena, Filippo Vagnoli, ha condiviso sul proprio profilo Facebook, tutte le modalità per aderire alla raccolta promossa nel suo territorio da Casentino Senza Frontiere e Adra Italia-sezione locale Pratovecchio Stia. La raccolta punta ai beni di prima necessità: generi alimentari non deperibili, che non necessitano di cottura, in contenitori resistenti agli urti (no vetro- no cartone); Alimenti per l'infanzia, compresi dolciumi e biscotti, non deperibili, in contenitori rigidi resistenti agli urti (no vetro);  prodotti per l'igiene personale per adulti e bambini, compresi assorbenti, pannolini, salviette; prodotti per il primo soccorso "garze, bende, disinfettante, ghiaccio istantaneo), coperte. 

Per donare, scrive Vagnoli, è possibile "rivolgersi ai referenti di zona, preferibilmente via messaggio. In alcuni comuni sono presenti dei centri di raccolta, i referenti rimangono comunque a disposizione per informazioni ed eventuali consegne fuori orario. Pratovecchio Stia: Sede ADRA Italia, Piazza dell’Ospedale, venerdì 15:00 - 17:00, sabato dalle 10:00 in poi, domenica 9:30 - 12:00 Rodica, 3209029361; Poppi: Cristina, 3470136374; Castel San Niccolò: Comune di Castel San Niccolò, Via Don Bosco, lun - sab 8:00 - 13:30 Elena, 3334907523;  Bibbiena: Scuole elementari, sede temporanea del Comune ( scale in ferro sul fronte scuola ), Viale Michelangelo, lun - sab 8:30 - 13:30 Lavinia, 3453232098 o Beatrice, 3284204882; - Rassina: Debora, 3319893595.

"Un primo tir partirà con il materiale raccolto domenica 6 marzo, diretto verso la Romania da cui, con l’aiuto di Alexandra Timar -Îngeri pentru suflete, verrà trasportato in Ucraina. Spedizioni future verranno effettuate verosimilmente verso i campi profughi da Colors for Peace".

Essendo la situazione in continua evoluzione anche le necessità potrebbero cambiare, vi invitiamo dunque a seguire gli aggiornamenti sulla pagina social di Casentino Senza Frontiere e contattarci per qualsiasi informazione".

Altra iniziativa di solidarità che parte sempre dal Casentino, ma che si rivolge anche a chi vive ad Arezzo è quella promossa dalla chiesa ortodossa  e dal suo parroco Mardare Ciprian Marian.

"I religiosi porteranno i beni raccolti alle frontiere della Romania, dove tanti ucraini hanno scavalcato il confine a piedi", spiega Cristina Rachita, che con la sua famiglia si è resa disponibile a raccogliere i prodotti ad Arezzo. 
Anche in questo caso la raccolta riguarda: coperte, materassi, lenzuola, guanciali, trapunte, medicine, giocattoli per bambini, detersivi, cura della persona e bambino (come shampoo, salviette, pannolino, assorbenti), alimenti in scatola per adulti e bambini come ad esempio omogenizzati, latte in polvere, conserve di cibo per adulti come tonno, carne in scatola. Per il momento la scadenza è quella del 6 marzo.

"Una volta raccolti i beni nelle varie zone di Arezzo e Casentino li porteremo alla parrocchia ortodossa, poi i religiosi penseranno tramite i loro canali a far arrivare tutto a destinazione". 
 

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