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Cronaca Castiglion Fiorentino

"I gay devono bruciare". Ragazzo preso a bottigliate in testa

E' successo nel corso del fine settimana a Castiglion Fiorentino. Indagini dei carabinieri

Una serata di svago conclusasi con il ricorso alle cure mediche e l'arrivo dei carabinieri. Un'aggressione si sarebbe consumata nella notte, lo scorso fine settimana a Castiglion Fiorentino, fuori Porta Fiorentina, una zona in cui si concentrano alcuni frequentati locali della cittadina della Valdichiana. Sullo sfondo, questa è l'ipotesi investigativa, che ci sia una matrice omofoba dietro le percorsse.

Aggressione omofoba? Cosa è accaduto a Castiglion Fiorentino

Era l'ora di chiusura di bar e pub - circa le 2,30 della notte tra sabato 1 e domenica 2 ottobre - e tre ragazzi, arrivati da Cortona, stavano andando a riprendere la propria auto parcheggiata nelle vicinanze, quando sono stati raggiunti da una frase pronunciata da parte del membro di un gruppetto di giovani che stazionava in zona: "I gay devono bruciare!". I tre hanno chiesto spiegazioni. Per tutta risposta, il gruppetto si sarebbe avvicinato loro e sarebbe iniziata l'aggressione. Secondo la denuncia sporta nella giornata di lunedì 3 ottobre da parte di un 23enne cortonese, quello che ha riportato lesioni a seguito dell'accaduto, membri del gruppetto avrebbero preso a pugni i tre; addirittura il denunciante sarebbe stato colpito alla testa da una bottigliata. Dopo l'accaduto, sono stati chiamati i soccorsi sanitari e sono intervenute anche le forze dell'ordine. Per fortuna le ferite riportate dal 23enne non sono gravi. Adesso i militari della compagnia cortonese, guidati dal comandante Antonio De Santis, stanno cercando di fare chiarezza rispetto all'accaduto, provando ad individuare i responsabili attraverso le testimonianze raccolte e capendo se, dietro le percosse, ci sia il movente dell'omofobia.

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