Cronaca

Agente aggredito durante il servizio. L'appello del sindacato (Sulpl): "Serve un nucleo antidedgrado, bodycam e taser"

All'indomani di quest'ultimo episodio di violenza, il segretario provinciale del Sulpl Davide Frondaroli torna nuovamente a porre l'accento sulla necessità di riformare il corpo di polizia municipale e locale

"Anni di battaglie per avere le stesse tutele ed equiparazione alle altre forze di polizia, promesse da parte di tutte le parti politiche ma ancora siamo qui a parlarne, dopo l'ennesima aggressione". Parole dure quelle scelte dal segretario provinciale Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) Davide Frondaroli all'indomani dell'aggressione subita da un collega della Municipale di Arezzo. Da anni impegnato in un'assidua battaglia volta a garantire a tutti gli operatori della pubblica sicurezza adeguati strumenti contrattuali e non, Frondaroli è stato lui stesso protagonista di un'aggressione durante il servizio. Nel 2019 un uomo sottoposto a fermo, nel tentativo di sfuggire all'arresto, gli sferrò un calcio facendogli prima sbattere la testa contro un cassonetto e poi cadere a terra rompendosi il perone della gamba destra. Negli anni, fatti analoghi sono accaduti anche ad altri agenti che si sono trovati loro malgrado coinvolti in aggressioni. Nell'ottobre scorso in piazza della Badia un ispettore della polizia municipale venne gettato a terra da un minorenne riportando ferite al volto. E poi, da ultimo, l'aggressione di sabato 5 giugno dove un ignoto ha tirato una bottiglia di vetro contro un agente riuscendo a ferirlo al volto.

All'indomani di quest'ultimo episodio di violenza, il segretario Frondaroli torna nuovamente a porre l'accento sulla necessità di riformare il corpo di polizia municipale e locale. "In questo momento non mi va di strumentalizzare la questione facendo proclami e richieste - specifica - quindi mi limiterò a condannare questi atteggiamenti sempre più frequenti. A nome mio e del Sulpl intendo esprime la massima solidarietà al collega ferito. Questi episodi continuano a ripetersi ma, purtroppo, nulla si muove sul piano normativo".

Secondo il sindacato e il segretario, una seria riflessione sul ruolo e sull'equipaggiamento in dotazione alle polizie locali è improcrastinabile. "Agenti e ufficiali è dall'inizio della pandemia che sono in prima linea tutti i giorni registrando numerose vittime su scala nazionale - continua - Auspichiamo, come già avviene ormai in altre realtà, e come fortemente voluto da questa sigla sindacale, di vedere presto in campo un 'nucleo antidedgrado' con personale specializzato, più formato ed equipaggiato con bodycam e taser e veicoli idonei. Agenti pronti ad affiancare gli altri colleghi nelle situazioni più complesse. Stiamo già sperimentando le bodycam e presto saranno a pieno regime anche se servirà un'implementazione. Il taser, inserito nella nostra dotazione, era stato bloccato a livello ministeriale. In questi giorni è giunta notizia che ne è stata avviata nuovamente la sperimentazione in alcune città. Per tanto attendiamo che arrivi anche ad Arezzo. Gli agenti devono essere messi in condizione di potersi difendere, e lo spray urticante (già in nostra dotazione) è risultato in alcuni casi non efficace. Il risultato che su scala nazionale i feriti sono troppi ed in aumento, quindi servono risposte immediate".

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