Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

"Aggrediti dal branco", oggi i fidanzati nigeriani attesi di fronte al gip

E' stata la pm che si occupa del caso, Chiara Pistolesi, a chiedere un incidente probatorio: in questo modo la testimonianza dei due giovani potrà essere acquisita come prova.

Cosa è accaduto davvero nella notte tra il 6 e il 7 ottobre nell'appartamento delle Ville di Monterchi? La denuncia di due findanzati di 23 e 27 anni nigeriani è per violenza sessuale e sequestro di persona. Dalle loro parole è emersa una vicenda da incubo. Ma ci sono state anche tante incongruenze in quello che hanno raccontato. Per questo è stata la stessa pm che si occupa del caso, Chiara Pistolesi, a chiedere un incidente probatorio: in questo modo la testimonianza dei due giovani, che hanno raccontato di essere stati aggrediti da un branco composto da 6 connazionali in un appartamento a Le Ville, potrà essere acquisita come prova. E proprio questa mattina la coppia è chiamata a parlare di fronte al Gip del Tribunale di Arezzo.

Nel frattempo i tre denunciati  per lesioni e sequestro di persona (due persone non sono state ancora individuate) e l'uomo denunciato per  violenza sessuale, continuano a dirsi estranei ai fatti. Dalla Procura trapela che non sono stati arrestati, perché - viste le contraddizioni emerse dalle testimonianze - gli elementi a loro carico non sarebbero stati sufficienti.

LA VICENDA 

E' passato circa un mese da quando i due fidanzati, provenienti ognuno dalla propria città di residenza  ovvero L'Aquila e Pescara, si sono trovati ad Arezzo dove dovevano incontrare il fratello del 27enne. L'appuntamento però è saltato all'ultimo minuto e i due giovani si sono trovati a cercare una sistemazione per la notte non avendo altri treni per tornare a casa. A campo di Marte hanno incontrato i 6 connazionali. Pare che avessero amicizie e conoscenze in comune, per cui si sono messi a parlare fin quando la coppia è stata invitata a casa di uno dei sei. Tutti insieme hanno preso l'autobus per Monterchi e scesi alle Ville sono andati nell'abitazione. Hanno cenato, hanno rimesso a posto le vettovaglie, poi sarebbe scattata la violenza.

La Squadra Mobile, nel più stretto riserbo, sta svolgendo tutti gli accertamenti per capire l'effettiva dinamica della serata e quale sia stato il movente dell'aggressione che è stata denunciata: a quanto trapela sembrerebbe che non si tratti di una "trappola" ordita con premeditazione. Più probabile una situazione degenerata. A quel punto il 27enne sarebbe stato malmenato a mani nude e con un bastone, poi la fidanzata ha raccontato agli inquirenti di essere  stata portata da uno dei 6 in un'altra stanza dove sotto la minaccia di un coltello srebbe stata abusata. A nulla sarebbero valsi i tentativi di difendersi della giovane. Poi al 27enne sarebbero stati rasati i capelli. 
I due srebbero riusciti a dileguarsi solo il mattino successivo: i 6 infatti avevano chiuso a chiave l'appartamento e impedito loro di usare il cellulare per ore. 

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