Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Morì dopo 12 ore al pronto soccorso: riaperto il caso Moretti

Adriano Moretti

Si riapre, anche se non era mai stata chiusa per la forte volontà della famiglia, la storia di Adriano Moretti, il 42 enne assicuratore aretino che morì il 7 luglio 2014 al San Donato di Arezzo dopo 12 ore di pronto soccorso, lamentava dolore toracico, gli furono eseguiti alcuni esami, senza riscontrare nulla, fino a che morì per una perforazione dell'aorta. La famiglia sporse querela, ma le indagini si chiusero con un'archiviazione, con una relazione di un perito che non convinse i Moretti.

L'avvocato della famiglia, Emiliano Bartolozzi, cominciò a studiare le carte e decise per una prima opposizione alla richiesta di archiviazione presentando anche una controrelazione di un medico legale di Perugia. A questa il Gip rispose chiedendo alla procura di approfondire le indagini nell'arco di quattro mesi.

Con il passare del tempo nulla è sembrato cambiare, ma la famiglia di Adriano non si è arresa, chiedendo di sapere la verità, di appurare se l'uomo avrebbe potuto salvarsi con un intervento diverso e tempestivo. Così alla seconda richiesta di archiviazione l'avvocato dei Moretti ha presentato un supplemento di perizia sollevando dubbi e ponendo questioni che ancora attendono una risposta.

Ieri mattina in udienza il Gip Piergiorgio Ponticelli ha accettato la seconda opposizione all'archiviazione disponendo altri 4 mesi di indagini, con l'obiettivo di sapere perché non si sia proceduto ancora all'identificazione dello staff del pronto soccorso che aveva seguito in quelle tragiche ore Adriano Moretti.

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