Attendono da un anno di accogliere il bimbo adottato in Cina. Lettera del sindaco a Bonetti: "Bloccati dal Covid, li aiuti"

I genitori hanno seguito tutto l'iter, ma per problemi burocratici legati alla pandemia non è stato rilasciato loro il visto per andare a prendere il bambino. Sindaco: "Il loro amore più forte della pandemia, Ministro li aiuti"

I genitori a Cavriglia, il figlioletto - per il quale le pratiche di adozione sono state concluse - in Cina. Un abbraccio il loro, atteso e sospirato da oltre un anno: la famiglia infatti non ha mai potuto riunirsi a causa del Covid. E' una storia paradossale quella che arriva dalla cittadina valdarnese. La coppia di genitori non vede l'ora di abbracciare il proprio figlio e sicuramente anche il bambino attende con ansia di essere accolto nella sua famiglia. Ma la chiusura delle frontiere sta fermando tutto. 
E così il sindaco di Cavriglia, Leonardo Degl'Innocenti o Santi ha scritto una lettera al ministro per la Famiglia Elena Bonetti.

“Ministro Bonetti, permetta ai coniugi Zangrillo di Cavriglia - si legge nella missiva - di andare a prendere il proprio figlio adottato in Cina. A causa del Covid la burocrazia ha fermato i viaggi turistici nel paese orientale, occorre un suo intervento”.

Il sindaco illustra così la situazione di Francesco Zangrillo e Monica Maffei. I due genitori hanno adottato Simone, un bambino cinese di 8 anni. Ma a dividere la mamma e il babbo dal figlio c'è la burocrazia legata all'emergenza sanitaria mondiale. 
La famiglia Zangrillo, attivando tutti i protocolli ufficiali disciplinati in materia, aveva infatti adottato il piccolo. La procedura burocratica pareva destinata ad una conclusione positiva. Purtroppo la pandemia ha bloccato l'iter: "il visto per partire per la Cina - spiega in una nota l'amministrazione comunale di Cavriglia - non è arrivato e Simone attende da quasi un anno che i suoi  nuovi genitori possano andare a prenderlo, con la paura, facilmente immaginabile, di poter essere abbandonato per la seconda volta nella sua vita".

In questi giorni il Ministro dovrebbe incontrare la famiglia Zangirllo e altri 37 nuclei familiari italiani che si trovano nella stessa situazione: nell'attesa di questo incontro dunque il sindaco di Cavriglia Leonardo Degl'Innocenti o Sanni ha chiesto nero su bianco, con una lettera, al Ministro Bonetti il massimo impegno per riuscire a sbloccare lo stallo burocratico creato dal virus, in modo che Simone e con lui gli altri 37 bambini possano quanto prima abbracciare i loro nuovi genitori.

“La vicenda della famiglia Zangrillo mi ha toccato profondamente - dice il primo cittadino - La loro volontà di dare amore ad un bambino, fino ad oggi non certo fortunato, è decisamente più forte di ogni ostacolo che la burocrazia crea anche in tempi normali, figuriamoci durante questa pandemia mondiale. Mi sono subito schierato al loro fianco e attendo risposta dal Ministro Bonetti. Il periodo che stiamo vivendo è ottenebrato da un pessimo presente. Riuscire a portare in Italia Simone e gli altri 37 bambini sarebbe un bellissimo raggio di sole per loro e le famiglie coinvolte.”

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