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Coltellate al geometra del Comune di Arezzo: il 59enne giudicato incapace di intendere e volere

La decisione del tribunale: derubricato il reato di tentato omicidio, sono lesioni volontarie aggravate. L'aggressore dovrà restare due anni in una struttura Rems

Destò scalpore l'episodio avvenuto alla fine dello scorso giugno, quando un uomo, il 59enne custode di un campo sportivo, accoltellò al collo un geometra del Comune di Arezzo, dipendente dell’ufficio manutenzione. L'aggressore, Giovanni Polucci Sabbioni, operaio dello stesso ufficio, dovrà restare in cura per due anni alla Rems (residenza per l'esecuzione di misure di sicurezza) di Empoli, dove si trova attualmente ristretto. Il reato è stato derubricato: non più tentato omicidio, ma lesioni volontarie gravi. Determinante per la scelta del tribunale di Arezzo è stata la perizia psichiatrica eseguita sul 59enne che ne sostiene l'incapacità di intedere e di volere e quindi la non punibilità.

I fatti del giugno scorso

Il fatto accadde lo scorso 29 giugno. Giovanni Polucci Sabbioni fissò un appuntamento con il geometra Mario Mastrantone di 47 anni e, nel suo ufficio, lo aggredì alle spalle, approfittando di un momento di distrazione, colpendolo tra collo e torace. Il 59enne poi scappò, per poi costituirsi. Aveva anche un precedente simile, un'aggressione con coltello avvenuta 25 anni prima, sempre in ambito lavorativo. Dopo l'arresto e il carcere, arrivò il trasferimento nella Rems di Empoli. Ieri la decisione sul tipo di reato da parte della corte composta da Giovanni Fruganti, presidente, con giudici a latere Michele Nisticò e Ada Grignani.

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