Cronaca

Accoltella il padre e poi tenta il suicidio. 46enne finisce in carcere

L'uomo attualmente si trova nel carcere di Sollicciano dove terminerà di scontare la pena comminatagli

Sono stati i carabinieri di Sansepolcro ad arrestare e trasferire nel carcere di Sollicciano il 46enne che, ad inizio del mese di marzo, aveva prima accoltellato il padre e poi tentato di togliersi la vita. La vicenda venne ripercorsa dai militari stessi i quali intervennero sul posto poco dopo l’accaduto. Secondo quanto ricostruito, il 46enne si era scagliato contro il genitore a seguito di una furiosa lite. In quella circostanza era riuscito a procurargli delle ferite al volto e al collo con un’arma da taglio. Successivamente aveva tentato il suicidio ma era stato salvato dal padre. Attualmente scontava gli arresti domiciliari per tentato omicidio.

Una vicenda delicatissima per la quale i carabinieri hanno chiesto all’autorità giudiziaria di valutare l’aggravamento della misura restrittiva. La prima sezione penale della Corte d’appello di Firenze ha quindi concordato con la proposta dei carabinieri ed ha disposto l’immediata carcerazione. Dopo essere stato prelevato dalla propria abitazione e portato in caserma per gli atti di rito, l’uomo è stato trasferito presso il carcere di Sollicciano.

L'arrestato, qualche anno prima di quest'ultimo tragico episodio, si era reso protagonista di un'altra vicenda al limite del surreale. In quella precisa circostanza aveva puntato un fucile contro alcuni conoscenti che erano passati da casa sua per una visita. Secondo quanto emerse allora, l'uomo si giustificò dicendo che li aveva scambiati per carabinieri e temuto che venissero a casa per ritirargli la patente di guida. Successivamente venne condannato per tentato omicidio e sequestro di persona e costretto agli arresti domiciliari.

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