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Cronaca

Accende fuochi a Poti nonostante il divieto e si rifiuta di spegnerli: "Tanto piove". Maxi multa a pensionato

Sul posto sono accorsi i volontari de La Racchetta e i carabinieri forestali. L'uomo, noncurante del divieto di abbruciamento in vigore dallo scorso 11  giugno, di fronte ai volontari avrebbe sostenuto che non c'erano pericoli di incendio

La pioggia in arrivo probabilmente lo aveva persuaso che bruciare residui vegetali non sarebbe stato pericoloso. E forse per questo l'altro ieri, nel bel mezzo dell'allerta meteo, mentre parte della Toscana veniva stravolta da un potente downburst  e volontari e vigili del fuoco erano subissati di chiamate, ha acceso vari fuochi a Poti per liberarsi di resti di vegetaizone e sfalci. 

Il fumo però è stato visto e sul posto, temendo un incendio si sono recati i volontari della Racchetta. Lo scenario che si sono trovati di fronte è stato inatteso: numerosi i fuochi accesi per disfarsi di resti vegetali. Erano abbruciamenti di dimensioni piccole (con diametro inferiore ai 3 metri, come di fatto prescrive la legge), accesi però in un periodo di assoluto divieto, oltretutto a ridosso di una zona boschiva dove i rischi di incendio sono ancora maggiori. Non solo, in quelle ore soffiava un forte vento che poteva scatenare roghi difficili da gestire o contenere.

Abbruciamenti a Poti

I volontari della Racchetta hanno invitato l'uomo a spegnere i fuochi, ma la richiesta sarebbe stata vana. L'uomo, noncurante del divieto di abbruciamento in vigore dallo scorso giugno, di fronte ai volontari avrebbe sostenuto che non c'erano pericoli di incendio. A quel punto è stato richiesto l'intervento dei carabinieri forestali.

A quel punto gli abbruciamenti sono stati spenti e i militari hanno elevato un verbale al pensionato. La sanzione comminata è stata di 2mila 66 euro. 

Il divieto di abbruciamento, salvo proroghe, resta fissato fino al 31 agosto, come da legge nazionale. 

Pertanto oltre al divieto di abbruciamento di residui vegetali (potature, sfalci, ecc) è vietata qualsiasi accensione di fuochi, ad esclusione della cottura di cibi in bracieri e barbecue situati in abitazioni o pertinenze e all'interno delle aree attrezzate. Anche in questi casi vanno, comunque, osservate le prescrizioni del regolamento forestale. 

La mancata osservanza delle norme di prevenzione comporta l'applicazione di pesanti sanzioni: da un minimo di 1033 euro ad un massimo di 10mila 300 euro. 

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