Pionta, ancora un arresto: "Preso uno dei pusher più attivi". In trenta restano in carcere

Prosegue l'impegno della Squadra mobile all'interno dell'area "calda" di Arezzo

Ancora un presunto pusher in manette. Il quinto dei sei destinatari di custodia cautelare. Prosegue l'azione della Squadra Mobile di Arezzo, coordinata da Francesco Morselli, al Parco del Pionta. Dopo la maxi-operazione dell’8 e del 9 maggio scorsi gli agenti stanno dando la caccia agli ultimi spacciatori coinvolti nell’indagine  "Duomo Vecchio". 

Nella tarda serata di ieri è stato rintracciato e portato in carcere un 28enne nigeriano considerato dagli inquirenti uno dei "pusher più attivi" della "piazza" cittadina. Il giovane si trova in Italia dal 2016 con un permesso di soggiorno per “motivi speciali” in seguito al mancato rilascio dello status di rifugiato. Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra Mobile, avrebbe spacciato cocaina ed eroina facendo consegne in tutta la città. Il suo raggio d'azione sarebbe andato ben oltre il Pionta, ma sarebbe arrivato fino agli altri quartieri. 

La scoperta è stata fatta anche grazie alle intercettazioni telefoniche. Gli investigatori hanno potuto seguire così i movimenti dell'uomo e monitorare il tipo e la quantità di contatti che aveva. E quello che per il 28enne era uno strumento di lavoro, si è trasformato in una trappola. 

L'operazione Duomo Vecchio e le parole del Questore

Gli agenti  della Squadra Mobile, che avevano battuto la città già nelle scorse settimane alla ricerca degli ultimi sei presunti spacciatori, lo hanno individuato in zona Saione. Rintracciarlo non sarebbe sta facile: in genere i pusher non hanno una fissa dimora. Lui è stato individuato in una strada del quartiere di Saione, avvicinato e arrestato. Molto probabilmente, non essendo stato coinvolto nella maxi retata, pensava di non essere nel mirino degli inquirenti. Invece i poliziotti gli stavano con il fiato sul collo. 

Per il 28enne, che è stato trovato con 135 euro in banconote di piccolo taglio e con due cellulari, si sono aperte le porte del carcere di Arezzo.

"Ad oggi - spiega in una nota la Questura - gli spacciatori che rimangono in carcere sono trenta. Sei degli indagati sono destinatari invece di misura alternativa al carcere".

I primi 25 restano in carcere

Continuano da parte della Questura i servizi di presidio del Pionta con servizi congiunti della Polizia di Stato e della Polizia Municipale. Ieri una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine “Toscana” ha rintracciato al Parco un cittadino marocchino con quasi 10 grammi di hashish, senza precedenti, al quale è stata contestata la violazione amministrativa di cui all’art. 75 del D.P.R. 309/90.

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