Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

"La notizia è nei luoghi più pericolosi", ferito in Siria il fotoreporter Micalizzi. Ad Arezzo raccontò la sua esperienza

Micalizzi non sarebbe in pericolo di vita e adesso, dopo essere stato operato in un ospedale americano,  sarebbe in volo verso Bagdad.

Le sue foto dai luoghi di guerra sono state ammirate anche nell'Aretino dove nel 2017 fu protagonista di una mostra e lo scorso novembre ha raccontato la sua esperienza nei paesi in conflitto alla Casa dell'Energia di Arezzo. Gabriele Micalizzi il 34enne fotografo freelance ferito in siria a Deir Ezzor ha più volte fatto tappa nell'aretino: nel 2017 a San Giovanni Valdarno, dove espose i suoi scatti durante la manifestazione "Obiettivo Masaccio" e solo due mesi in città.

Micalizzi non sarebbe in pericolo di vita e adesso, dopo essere stato operato in un ospedale americano,  sarebbe in volo verso Bagdad. Il giovane reporter, padre di due figli, si trovava nella zona con un collega della Cnn a documentare l’offensiva delle forze curdo-siriane e degli Stati Uniti contro l’ultima roccaforte dell’Isis al confine con l’Iraq quando pare sia stato colpito al volto da schegge di un razzo. Sarebbe grave, ma non in pericolo di vita.

Solo due mesi fa aveva raccontato nell'incontro alla Casa dell'Energia di essere stato ferito per due volte e di essere stato fortunato perché nel lavoro aveva perso colleghi e amici fraterni. "Capita - raccontava - nella guerra non si può prevedere tutto e la notizia sta proprio là dove è più difficile arrivare".

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