Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

E45, domani la decisione sulla riapertura: al vaglio della Procura le carte dei tecnici

Secondo i tecnici della Procura sarebbero emerse gravi criticità, tanto da far pensare al rischio di un crollo. Secondo Anas, gestore del tratto, il viadotto era sì da risistemare (i lavori sono stati consegnati lo scorso 18 dicembre), ma non era così malridotto da costituire un  pericolo per i viaggiatori. 

Sono ore di attesa per conoscere cosa accadrà sulla E45: sarà riaperto il viadotto Puleto oppure no? Il pm Roberto Rossi sta attendendo la relazione che i consulenti tecnici dovrebbero consegnare entro il pomeriggio. Se questi termini saranno rispettati, domani mattina tutto il materiale sarà valutato e la Procura di Arezzo potrà decidere se chiedere o meno al gip Piergiorgio Ponticelli di riaprire il tratto che da Valsavignone arriva a Canili. In quel tratto si trova infatti il viadotto Puleto, posto sotto sequestro la settimana scorsa: poche centinaia di metri, cinque campate, chiuse al traffico, che dividono in due l'Italia. Secondo i tecnici della Procura sarebbero emerse gravi criticità, tanto da far pensare al rischio di un crollo. Secondo Anas, gestore del tratto, il viadotto era sì da risistemare (i lavori sono stati consegnati lo scorso 18 dicembre), ma non era così malridotto da costituire un  pericolo per i viaggiatori. 

Ieri i consulenti della procura sono tornati sulla E45 e hanno svolto ulteriori accertamenti, tra i quali alcune prove di carico. L'ipotesi paventata dalla società che gestisce la struttura sarebbe quella di riaprire parzialmente il tratto ai mezzi leggeri, utilizzando una corsia per carreggiata. 

Su questa ipotesi si è espresso oggi il sindaco di Bagno di Romagna, Comune tra i piàù colpiti dal provvedimento.

"In riferimento proprio a questi ultimi, entro la giornata di domani dovrebbe arrivare la decisione della Magistratura, che ieri ha visto confrontarsi i tecnici incaricati dalla Procura e quelli di Anas. Attendiamo fiduciosi una decisione positiva".

Domani dunque potrebbe essere il giorno in cui l'emergenza potrebbe ridimensionarsi, a patto che la sicurezza dei viaggiatori non venga messa a repentaglio. Su questo la Procura di Arezzo è irremovibile. 

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