Crac Banca Etruria, in aula la vicenda del maxi yacht che non ha mai visto il mare

A ripercorrere le vicissitudini relative all'investimento saranno i testimoni della difesa

 Un maxi yacht mai terminato, ambito pare da personaggi del calibro di Brad Pitt e Angelina Jolie. E' quello attorno al quale ruoterà l'udienza odierna del processo per il crac di Banca Etruria, nel quale 25 ex membri del cda sono accusati di bancarotta fraudolenta o semplice. L’operazione denominata Privilege Yard costò 25 milioni di euro all'istituto di credito aretino. Lo yacht doveva essere una imbarcazione extra lusso, per solcare le onde e approdare nei porti più esclusivi. Ma non ha mai visto il mare: è rimasto nel cantiere navale di Civitavecchia. La ricostruzione della vicenda sarà quella dei testimoni chiamati a deporre dalla difesa. 
Ma non sarà l'unico argomento del dibattito: nell'aula Miraglia, di fronte al collegio presieduto dal giudice Giovanni Fruganti, sarà ripercorsa anche l'intricata vicenda degli investimenti per Villa San Carlo Borromeo.

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