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Caso Coingas, chiesto incidente probatorio per Staderini. Macrí accusato anche di peculato

Procuratore chiede di cristallizzare le dichiarazioni dell'ex presidente di Coingas

Il collegio difensivo di Staderini lo aveva annunciato: è stata formalmente avanzata la richiesta di rito abbreviato. Va avanti l'udienza preliminare per il caso Coingas, la maxi inchiesta che ha scosso la città e che vede tra i 13 imputati anche il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli e il presidente di Estra Francesco Macrí.

Per Staderini il procuratore Roberto Rossi ha chiesto anche un incidente probatorio, per cristallizzare le sue dichiarazioni che avranno così valore di prova.

Caso Coingas, procuratore chiede integrazione del capo di imputazione di Macrì 

L'ex presidente di Coingas, Staderini, potrebbe dunque parlare di fronte al giudice Claudio Lara prima della conclusione del procedimento. La decisione sarà presa nell'udienza del prossimo 4 maggio. 

Integrato il capo di imputazione di Macrì

Novità arrivano sulla posizione di Francesco Macrí. Il legale difensore, l'avvocato fiorentino Gaetano Viciconte ha accettato l'integrazione del capo di imputazione richiesto dal procuratore Rossi. Il presidente di Estra adesso è accusato anche di concorso in peculato per quanto riguarda il filone delle consulenze d'oro. 

"Tramite il mio avvocato - commenta Macrì in una nota - ho prestato il consenso a trattare nello stesso giudizio anche l’estensione dell’imputazione formulata nei miei confronti. Ciò in quanto è mio interesse giungere nel più breve tempo possibile, senza ulteriori ritardi, alla definizione del processo e soprattutto all’accertamento della verità".

Il prossimo 4 maggio prevista la richiesta di rito abbreviato anche per Jacopo Bigiarini. 

Coingas, 15 comuni entrano nel processo

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