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Martedì, 18 Gennaio 2022
Il caso

L'appello di Elisa al presidente Giani: "Sono aretina ma sul fascicolo sanitario risulto cinese e non posso curarmi, mi aiuti"

La nazionalità della giovane è stata modificata per errore e adesso lei non può richiedere ricette per medicinali o accertamenti e nemmano per fare un tampone

E' aretina, ma nel fascicolo sanitario elettronico la sua nazionalità risulta essere cinese e per questo non è più iscritta al Sistema sanitario nazionale. Elisa Picinotti, 27enne che vive in città, le ha provate tutte per risolvere la situazione: ha scritto alla Asl e al Comune. Dai primi responsi sembra che l'errore sia da attribuire alla Regione, perciò ha inviato mail e telefonato alla Regione, ha inoltrato a Firenze una richiesta scritta anche tramite il proprio avvocato. Ma dopo quasi 10 giorni ancora non ha ricevuto risposte.  E così ha pensato di rivolgersi - tramite le pagine del nostro giornale - direttamente al presidente della Regione Eugenio Giani: "Faccio un appello affinché mi aiuti a risolvere questa incresciosa situazione - dice - perché non è possibile trovarsi di punto in bianco "espulsa" dal sistema sanitario solo perché per un errore compiuto da altri è stata cambiata la mia nazionalità sul fascicolo elettronico. Il mio medico non può prescrivermi farmaci, io non ho più diritto alle cure. E' davvero incredibile, paradossale". 

Elisa si è accorta lo scorso 1 gennaio di quanto le stava accadendo. "Ho avuto dei contatti con persone positive al Covid e per questo ho eseguito dei tamponi in casa. Uno di questi però è risultato positivo: a quel punto ho chiamato il mio dottore per chiedere un molecolare e così ho fatto l'amara scoperta". Il medico non riusciva a prescrivere il tampone: la ricetta non veniva generata dal sistema in quanto la giovane era già fuori dal Ssn. A quel punto Elisa ha contattato prima il Comune, poi la Asl: ma per questi due enti la cittadinanza risulta corretta. "Alla fine sembrerebbe che l'errore sia stato generato nel fascicolo sanitario elettronico della Regione. dove i miei dati sono tutti corretti - con tanto di luogo di nascita e residenza ad Arezzo - eccetto la nazionalità, che non è più italiana ma cinese".  Non un dettaglio, ma un vero e proprio problema che sembra non avere soluzione. 

"Per fare questo tampone - spiega Elisa - il mio medico si è dovuto rivolgere all'Usca e solo dopo una lunga attesa è stato eseguito. Ma tra qualche giorno dovrò sottopormi ad un altro test e non so nemmeno quale percorso intraprendere. Nel frattempo avrei bisogno di farmaci: soffro di asma e ho quasi finito tutti i medicinali. Nei giorni scorsi ad esempio, avevo bisogno di cortisone, ma non potevo avere una ricetta: l'unica fortuna è stata che mia nonna ne aveva un po' in casa, ho usato quello. Ma non è una situazione inammissibile". 

Una situazione che sta generando ansia e preoccupazione alla giovane, perché sembra non trovale una soluzione. Per questo ha deciso di raccontare nuovamente la sua storia e lanciare il suo appello, sperando di tornare alla normalità. 

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