Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Anghiari

Anghiari, polizia municipale sul piede di guerra: la festa del Patrono senza vigili urbani

Stato di agitazioni per gli agenti: ''No alla convenzione con l'Unione dei Comuni, prima serve più personale''

Anghiari: festa del patrono del 3 maggio a rischio perché gli agenti della polizia municipale non scenderanno in piazza. I vigili urbani, infatti, hanno decretato lo stato di agitazione e il conseguente blocco degli straordinari, con la forte possibilità che né per la festa del patrono, né per altre festività i due agenti siano al lavoro. Al centro del dibattito, che ormai dura da diverse settimane, ci sono due nodi: il mancato potenziamento dell'organico e il contestuale passaggio dall'ente comunale all'Unione dei comuni della polizia locale.

Una vicenda lunga e complessa che risale alle fine del 2019, quando gli agenti della municipale di Anghiari da quattro restano in due. Ma con l'inizio della prima ondata di pandemia da Covid, il lock down e tutte le restrizioni del caso, la diminuzione del 50% dell'organico in un territorio fra i più vasti della Valtiberina e con oltre 5 mila abitanti, non ha provocato alcun contraccolpo.

Con l'andare del tempo e con le restrizioni che diventano sempre meno stringenti, i due vigili urbani iniziano ad essere insufficienti per il lavoro da effettuare. Più si torna alla normalità e più il carico di lavoro aumenta. Non solo. Il Comune, con la delibera numero 79 del 27 dicembre 2021 ha aderito alla gestione del servizio di Polizia Municipale in forma associata, con decorrenza dal primo aprile 2022. Nella convenzione diretta, sottoscritta con Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi e Sestino, si evidenzia che ''la gestione associata delle funzioni di polizia locale viene attuata dall'Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana mediante l’istituzione di una Struttura Unica di Polizia Municipale'' e che ''la Struttura Unica di Polizia Municipale è chiamata a svolgere tutte le funzioni ed i servizi previsti dalle leggi dello Stato, della Regione e dai regolamenti di polizia locale dei singoli Comuni''.

Ovvero un territorio di oltre 266 chilometri quadrati, con una popolazione di oltre 10 mila abitanti, che potrà contare ''sull’opera e i mezzi già a disposizione dei soli Comuni di Anghiari e Monterchi (3 addetti e ½ ) essendo gli altri privi di personale e beni'', come hanno spiegato i rappresentanti sindacali dei vigili urbani di Anghiari. Una situazione che ha ''aumentato ulteriormente la, già enorme, sproporzione tra addetti /popolazione esistente e vastità territoriale''. Da qui le proteste, con la Fp Cgil che ha deciso di scendere in campo.

Il 12 aprile c'è stato anche un successivo tentativo di conciliazione di fronte al Prefetto di Arezzo: nel summit tra la Rsu e la delegazione trattante del Comune di Anghiari non c'è stata intesa e da qui la rottura.

''Questa operazione – ha detto Giacomo Nebbiai della Fp Cgil - va bloccata fino a quando non ci sarà un organico decente. Quello che contestiamo non è l'operazione politica, ovvero la convenzione della polizia municipale con l'Unione dei Comuni, ma le modalità dell'operazione: prima di comandare i vigili a un ente diverso, era meglio prevedere un potenziamento della struttura''.

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