Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

64enne morta per legionella, le quattro ordinanze del sindaco per la disinfezione della clinica

Lunedì prossimo la Asl procederà ad effettuare altri prelievi a campione nel sistema idrico del San Giuseppe

Sono state finora 4 le ordinanze del sindaco Alessandro Ghinelli sul caso di legionella che ha colpito una donna di 64 anni deceduta a distanza di alcuni giorni da un'operazione chirurgica effettuata alla clinica San Giuseppe Hospital ad Arezzo.

Le misure di tipo sanitario si sono susseguite in base alle prescrizioni dell'Asl e sono state emesse proprio dal sindaco che è il responsabile locale della salute pubblica.

Il tutto è partito con la segnalazione arrivata all'Asl Toscana Sud Est, di cui fa parte Arezzo, dall'Asl salernitana che ha riscontrato il batterio che ha provocato il decesso della donna in seguito a una polmonite da legionella che non le ha lasciato scampo. La donna, secondo quanto ricostruito, era giunta in città per essere sottoposta il 14 novembre a un intervento chirurgico di protesi d'anca alla clinica San Giuseppe Hospital: dimessa il 19 era poi rientrata a Salerno. Dopo alcuni giorni avrebbe accusato febbre, successivamente difficoltà respiratorie: la 64enne è deceduta all'ospedale di Vallo della Lucania pochi giorni dopo la diagnosi di polmonite provocata da legionella

La prima ordinanza quindi è stata emessa il 19 dicembre scorso, la seconda a distanza di 3 giorni, il 22 dicembre, poi è seguita quella del 19 gennaio e quella ulteriore del giorno successivo.

19 dicembre 2022, la prima ordinanza sindacale

Su indicazione dell'ufficio igiene pubblica e nutrizione dell'Asl è stato prescritto al legale rappresentante del San Giuseppe Hospital, l'immediata disinfezione dell'impianto idrico sanitario, la revisione della valutazione del rischio per identificare le necessarie ulteriori misure correttive e il ricampionamento, dopo la disinfezione, almeno degli stessi erogatori risultati positivi.

22 dicembre 2022, la seconda ordinanza sindacale

Il sindaco Ghinelli ha firmato la seconda ordinanza indirzzata alla San Giuseppe Hospital tre giorni dopo, il 22 dicembre. All'interno le nuove prescrizioni, che si sono aggiunte a quelle precedenti sono state: la sostituzione dei terminali delle docce e il divieto "ai pazienti, utenti e personale, l’uso delle docce e di ogni altro erogatore d’acqua che provochi nebulizzazione o spruzzi. Tale divieto dovrà essere mantenuto fino al ripristino del valore limite del parametro Legionella che verrà verificato attraverso campionamento dal personale di questa U.F. Igiene Pubblica e Nutrizione della AUSL Toscana Sud Est."

19 gennaio 2023, la terza ordinanza sindacale

Tre giorni fa il sindaco di Arezzo, comune dove ha sede la clinica dove è stata riscontrata la presenza di Legionella, ha dovuto emettere una terza ordinanza. Questa in seguito ai rilievi fatti dall'ufficio igiene pubblica dell'Asl e che ha comunicato i risultati dei campionamenti fatti nella struttura il 4 gennaio, dopo che la proprietà aveva avvertito dell'avvenuta disinfezione. "Gli stessi - si legge nella delibera - evidenziano che tre degli otto campionamenti sono risultati nuovamente positivi, seppur con concentrazioni inferiori rispetto ai precedenti risultati, con valori che vanno da 3000 ufc/litro a 6000 ufc/litro." 

Da qui sono nate le ulteriori prescrizioni al fine di giungere alla completa eliminazione della Legionella Pneuphila dall'impianto idrico dove è stata rinvenuta: ripetere l'intervento di disinfezione dell'impianto idrico sanitario seguendo quanto indicato dalle Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi; eseguire un nuovo e più esteso campionamento dopo la disinfezione negli erogatori risultati positivi e comunque per ogni piano e in un numero rappresentativo di tutto l'impianto idrico della struttura; venga posta attenzione a non esporre al rischio gli utenti e gli operatori della struttura sanitaria, utilizzando particolare cautela per i soggetti fragili e in particolare peri soggetti immunodepressi, oncologici in trattamento o che lo abbiano terminato da meno di 6 mesi, trapiantati, pazienti con grave compromissione dell'apparato respiratorio, valutando la possibilità di rinviarne il ricovero; di dare comunicazione via PEC al Comune di Arezzo e alla U.F. Igiene Pubblica e Nutrizione dell'avvenuto intervento di disinfezione al fine dei successivi controlli di competenza; dare con sollecitudine comunicazione via PEC al Comune di Arezzo e alla U.F. Igiene Pubblica e Nutrizione degli esiti di tutti i campionamenti eseguiti in autocontrollo dalla struttura, sia di quelli eseguiti in data 30/12/2022, alla data odierna ancora non pervenuti, sia di quelli futuri; inviare alla U.F. Igiene Pubblica e Nutrizione il documento di valutazione del rischio Legionellosi con i dovuti aggiornamenti.

20 gennaio 2023, la quarta ordinanza del sindaco

L'ufficio igiene dell'Asl ha inviato al Comune la richiesta di integrare le precedenti ordinanze con ulteriori prescrizioni nei confronti della clinica, questo per debellare la presenza della Legionella. Il sindaco ha quindi messo per scritto la quarta ordinanza che contiene queste ulteriori regole: non utilizzare le camere di degenza risultate positive al campionamento: 103, 111, 116, 213; non effettuare nuovi ricoveri fino alla risoluzione della contaminazione; arieggiare frequentemente gli ambienti; tenere chiuse le porte dei servizi igienici quando non utilizzati; sulla base della valutazione del rischio, considerare la possibilità di dotare gli erogatori di acqua di filtri antibatterici terminali assoluti (0,20 micron).

Prossimi passaggi

Lunedì prossimo la Asl procederà ad effettuare altri prelievi a campione nel sistema idrico del San Giuseppe. La clinica, nel frattempo, ha già ottemperato alle richieste previste dalle ordinanze del sindaco in termini di clorazione, flussaggio post clorazione, controllo dei filtri dell'aria e bonifica.

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