Sicurezza, nuovi poliziotti in arrivo e appello al Questore. Coisp: "Sotto organico, serve intervento immediato"

Otto persone, otto poliziotti in più entro il febbraio del 2019 andranno a rinforzare l'organico della Questura di Arezzo. Una notizia positiva, ma che viene commentata con severità dai sindacati di polizia che sottolineano come l'organico sia...

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Otto persone, otto poliziotti in più entro il febbraio del 2019 andranno a rinforzare l'organico della Questura di Arezzo. Una notizia positiva, ma che viene commentata con severità dai sindacati di polizia che sottolineano come l'organico sia ormai ridotto all'osso e sostengono la necessità di un maggior numero di operatori. Il Coisp ha preso una posizione netta scrivendo una lettera aperta al questore di Arezzo Bruno Failla.

Dall'emergenza terrorismo al senso di insicurezza percepito dai cittadini, dal cambiamento della società aretina - che ha visto aumentare i numeri della presenza dei migranti - al calo delle denunce "alle autorità dei reati minori" che va a falsare i dati sulla sicurezza: la panoramica illustrata dal sindacato è ampia. Poi i dati sul personale:

Detta emergenza deve fare i conti però con dati impietosi che condannano la città ed il suo territorio provinciale a cedere il passo ad una criminalità di strada ormai tracotante, tutto questo a causa di scelte politiche trasversali che hanno ridotto le possibilità operative delle Forze di Polizia sul territorio.

Nell’anno 2017, la Polizia di Stato in forza presso questa provincia ha perso ben 12 uomini dai suoi organici per il loro pensionamento e nell’anno in corso (2018), in un solo mese e mezzo altri 6 poliziotti sono andati in quiescenza. Nessuno allo stato attuale è stato rimpiazzato La situazione non è stata molto dissimile negli anni precedenti, nei quali si è registrato il pensionamento di ulteriori 7 poliziotti nel 2016 ed altri 13 nel 2015, personale sostituito solo in minima percentuale. Se a questi numeri sommiamo tutto il personale che è in attesa di essere collocato in quiescenza entro il 2018, unitamente a quello che a vario titolo non può più dare il suo contributo operativo arriviamo a 50 unità.

Numeri non più sostenibili per continuare a garantire il diritto alla sicurezza dei cittadini aretini. A quanto ci risulta Signor QUESTORE, non sono in arrivo risorse fino alla fine dell'anno in corso e quelle previste ... se mai arriveranno … non dovrebbero superare le 5 unità.

Parte da questi dati un appello al questore stesso:

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La situazione è grave e destinata a peggiorare a meno di una forte azione da parte della S.V. presso le sedi competenti per garantire la sopravvivenza della Polizia di Stato in questa provincia. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo, andando ad interessare se necessario, tutte le cariche politiche ed istituzionali di questa provincia, visto che, in questa recentissima tornata elettorale tutti hanno parlato di Sicurezza come uno dei cardini di garanzia per la serenità della vita quotidiana.

Siamo necessariamente costretti, visto questi dati preoccupanti, a chiederLe un pronto ed immediato intervento per garantire una pronta richiesta di personale presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Nei giorni scorsi, anche il Siulp aveva sottolineato come le 8 unità in arrivo, pur essendo una boccata d'ossigeno, non fossero la soluzione ai problemi della sicurezza. "Ad Arezzo - aveva spiegato Valter Dell’Arciprete, segretario del Siulp – ci troviamo di fronte ad una situazione deficitaria in particolare per quanto riguarda la Polizia stradale, con commissariati e sottosezione. Per Battifolle non sono previste assegnazioni, eppure la sottosezione è sotto organico. La pianta organica dovrebbe essere di 49 unità, come stabilito nel 1989. Ma da allora le esigenze, visto l’aumento della popolazione, sono certamente cambiate".

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