Restano in carcere gli undici arrestati al Pionta che avevano chiesto di uscire

Il tribunale del Riesame ha accolto la tesi di Procura e Gip: cade la tesi della modica quantità. Lo spaccio sarebbe stato continuato e ben organizzato

Non usciranno dal carcere, almeno per il momento:11 dei 31 arrestati nel maxi blitz compiuto nelle scorse settimane al Pionta dalla Squadra mobile della Polizia di Stato (erano trai 25 il cui arresto era stato convalidato) avevano avanzato la richiesta di esssere rimessi in libertà, ma il tribunale del Riesame l'ha respinta. I legali difensori avevano puntato sullo spaccio per lieve entità, il gip Piergiorgio Ponticelli nella sua ordinanza di custodia cautelare aveva invece sottolineato come ci fossero aspetti che non potevano rientrare nell'ambito della "modica quantità": la droga era nascosta e ci sarebbe stato un sistema di "mutuo soccorso" tra gli arrestati, condivisione dei nascondigli, collaborazione per gestire i clienti e nell'avvissare sull'arrivo delle forze dell'ordine.

La linea del Riesame

Invece è stata confermata la linea della procura di Arezzo prima con il pm Julia Maggiore e del gip Piergiorgio Ponticelli poi: dosi piccole, è vero, ma lo sfondo in cui erano comprese era quello di un'attività strutturata, organizzata e continuativa.

Il Pionta? Un supermarket della droga divis in tre settori

Così il blitz al parco

L'operazione risale allo scorso 9 maggio: in due giorni gli agenti della polizia avevanochiuso il cerchio di una indagine durata alcuni mesi, che aveva visto impegnati anche poliziotti sotto copertura e durante la quale era stato fatto ricorso a intercettazioni e telecamere di sorveglianza. Alla fine 31 persone erano finite in manette, le sette ancora libere sono state fermate nei giorni successivi. 

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Agenti sotto copertura acquistavano droga per stanare i pusher

L’attività investigativa,diretta dalla Procura della Repubblica di Arezzo, è stata avviata a dicembre dai due uffici - Mobile e Sco - con il supporto della direzione centrale per Servizi Antidroga e della Scientifica e si è conclusa a maggio. Centinaia di cessioni di sostanze stupefacenti sono state dettagliatamente documentate. E il blitz è stato l'ultimo atto di questa imponente inchiesta.

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