Giovedì, 18 Luglio 2024
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Aree montane, un bando per favorire la residenzialità

C’è tempo fino alle ore 13 del 27 luglio 2024 per presentare istanza e richiedere il contributo che potrà andare da un minimo di 10mila a un massimo di 30mila euro

Si può arrivare a ricevere fino a un contributo di 30mila euro per comprare casa, se ci si trasferisce in un piccolo comune montano, cioè al di sotto di 5.000 abitanti. È il beneficio del bando sulla “Residenzialità in montagna 2024” appena pubblicato e finalizzato a favorire e incentivare il ripopolamento e la rivitalizzazione socio-economica delle aree montane toscane.

Con una dotazione di 2 milioni e 800mila euro del Fondo sviluppo montane italiane (Fosmit), il bando si rivolge a tutti i cittadini italiani o di altro Stato dell’Unione Europea o extracomunitari titolari di un permesso di soggiorno di durata non inferiore ai 10 anni, che risiedono in un comune italiano non montano (risultante tale in base all’ultimo dato Istat ufficiale).

C’è tempo fino alle ore 13 del 27 luglio 2024 per presentare istanza e richiedere il contributo che potrà andare da un minimo di 10mila a un massimo di 30mila euro e che, in ogni caso, non potrà essere superiore al 50% del totale delle spese sostenute per i costi connessi all’acquisto dell’immobile e relative pertinenze.

“La montagna – ha detto il presidente Eugenio Giani - è una grande risorsa ambientale e culturale con una altrettanto grande valenza economica. La Regione sta investendo per sostenere in maniera significativa la qualità della vita e le condizioni di sviluppo di aree alle quali vogliamo continuare a dare un’azione costante e incisiva e il bando sulla residenzialità incoraggiando nuovi stili di vita dà una nuova vita a luoghi dove possono crescere nuove comunità e quindi sviluppo e crescita”.

La vicepresidente e assessora alle aree interne afferma di conoscere bene le montagne toscane: sono territori dalla bellezza unica con borghi da riscoprire che pagano però lo spopolamento. Decidere di vivere in uno di questi comuni è dunque una sfida e un’opportunità, sostiene, soprattutto per i giovani e il bando, dando una possibilità concreta alla montagna, offre anche l’occasione di una scelta di vita nuova.

La richiesta di contributo può essere presentata  esclusivamente per via telematica, mediante apposita applicazione web accessibile all’indirizzo https://servizi.toscana.it/formulari/#/home tramite browser internet aggiornati (preferibilmente Chrome o Mozilla Firefox).

Per saperne di più

Le informazioni relative al presente bando, eventuali chiarimenti, FAQ e comunicazioni successive saranno disponibili in questa pagina pubblicata nelle pagine web all'indirizzo web https://www.regione.toscana.it/politiche-per-la-montagna e nella sezione denominata “Bandi e opportunità” della home page del sito della Regione Toscana.

Per eventuali chiarimenti è possibile contattare:

Urp Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Toscana:

- Numero verde: 800-860070 (da fisso);

- Telefono: 055-4385920 (da cellulare) nei giorni e negli orari di apertura dello stesso indicati all’indirizzo https://www.regione.toscana.it/urp oppure è possibile scrivere a:  montagna@regione.toscana.it

Ceccarelli e Niccolai (Pd): “Sperimentazione importante”

«Dopo gli incentivi per le attività produttive arrivano quelli per la residenzialità: la Montagna è al centro delle politiche della Regione. Parte una sperimentazione importante, dopo gli ottimi risultati conseguiti dalla legge sui “Custodi della Montagna” che avevamo fortemente voluto all’inizio della legislatura».

Con queste parole il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Vincenzo Ceccarelli ed il presidente della commissione Aree Interne, Marco Niccolai, commentano la pubblicazione del bando “Residenzialità in montagna 2024” finalizzato a favorire e incentivare il ripopolamento e la rivitalizzazione socio-economica delle aree montane toscane.

«Quella degli incentivi anche per la residenzialità – aggiungono Ceccarelli e Niccolai – è una questione che avevamo posto anche in commissione Aree interne, in un’ottica di contrasto complessivo allo spopolamento delle zone montane. Lotta che si conduce e si vince se questi territori diventano attrattivi come luogo di lavoro e di generazione di reddito, cosa alla quale i diversi bandi della legge Custodi della Montagna hanno dato risposte importanti. A questo punto, gli incentivi per favorire nuove residenze nelle zone montane della nostra regione rappresentano la naturale conseguenza di questo discorso. Si tratta di un primo tentativo – concludono Niccolai e Ceccarelli – vedremo quali saranno gli esiti: ci auguriamo, intanto, che siano molti a rispondere e a cogliere questa opportunità».

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