verso le elezioni - Il buonismo di Casa Pound

La campagna elettorale di casa Pound è passata attraverso una visita alla Casa Pia (istituto pubblico che ospita anziani in centro ad Arezzo) dove una sua delegazione è passata a portare pacchi di pasta. Apriti cielo. Dal centrosinistra si sono...

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La campagna elettorale di casa Pound è passata attraverso una visita alla Casa Pia (istituto pubblico che ospita anziani in centro ad Arezzo) dove una sua delegazione è passata a portare pacchi di pasta. Apriti cielo. Dal centrosinistra si sono levati gli scudi e ci si è chiesti perché questo sia avvenuto.

Semplicemente si tratta di un'iniziativa molto tipica di Casa Pound, movimento che non è certo nuovo a simili azioni (ricordiamo solo ad Arezzo le raccolte alimentari in favore degli italiani in difficoltà, oppure la pulizia di alcune strade degradate della periferia piuttosto che la distribuzione gratuita di cento chilogrammi di pane o delle calze della Befana per i bambini ricoverati in ospedale), che viene attaccata dal centrosinistra locale perché si è svolta in periodo pre elettorale e all'interno della sede di un ente pubblico.

Naturalmente si potrebbe obiettare alla formazione di estrema destra che agli ospiti della Casa Pia (Istituto Fossombroni) non manca la pasta, ma le iniziative che pone spesso in essere sono sopratutto simboliche e tendenti a promuovere - sdoganare il simbolo della tartaruga nera tra i cittadini.

Complessivamente mi pare si tenda a guardare il dito e non la luna. Il problema principale di Casa Pound è che solo due giorni fa, come d'altronde hanno sempre fatto ("siamo i fascisti del terzo millennio"), i loro rappresentanti hanno dichiarato di non rinnegare il fascismo.

Siccome in Italia il fascismo e la sua apologia sono fuorilegge, ha senso chiedersi se certi movimenti non debbano essere sciolti (come ha chiesto, riferendosi anche a Forza Nuova, la presidente della Camera Boldrini), invece di dar loro la possibilità di presentarsi alle elezioni.

Pur ritenendo che formalmente Boldrini possa avere molte ragioni, non credo che lo scioglimento di certi gruppi andrebbe al di là appunto della forma. Purtroppo dubito che si possa risolvere il problema della loro presenza organizzata sul territorio fino a che costituiscono la risposta ai sentimenti di una parte non del tutto secondaria dei cittadini.

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