Tre chiese storiche di Cortona hanno bisogno di interventi urgenti

Non so a chi spetti intervenire, ma a Cortona, città che in questo periodo frequento per lavoro e piacere, ci sono tre chiese che sorgono fuori dalle mura cittadine che versano in gravi condizioni di salute fisica. Ormai non si tratta più della...

Cortona - La chiesa di Santa MAria Nuova all'alba

Non so a chi spetti intervenire, ma a Cortona, città che in questo periodo frequento per lavoro e piacere, ci sono tre chiese che sorgono fuori dalle mura cittadine che versano in gravi condizioni di salute fisica. Ormai non si tratta più della necessità di interventi ordinari, ma di qualcosa di più impegnativo.

Quelle di cui scrivo non sono tre chiese qualsiasi, ma Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, Santa Maria Nuova e la chiesa dello Spirito Santo. Hanno in comune serissime infiltrazioni dal soffitto, sfaldamento delle facciate tale da compromettere cornicioni e particolari architettonici di pregio, vetri rotti e incuria generale dei locali annessi (Santa Maria Nuova).

Non si tratta di chiese qualsiasi anche e sopratutto dal punto di vista storico-architettonico; in più i cortonesi le hanno nel cuore, sia pure per motivi diversi.

Cortona - chiesa dello Spirito Santo

La foto che ritrae una parte della facciata e l'interno della chiesa dello Spirito Santo ci racconta della processione del venerdì Santo che parte da lì, con i portantini che trasportano in città i simulacri del Cristo Morto e della Madonna Addolorata (si intravedono all'interno).

Occorre intervenire con solerzia, prima che certi danni siano troppo difficili da riparare. Recentemente il FAI ha annunciato (ma ancora solo annunciato) l'arrivo di trentamila euro per la sistemazione del tetto di Santa Maria delle Grazie al Calcinaio, ma gli interventi che occorrono in quella splendida chiesa rinascimentale, progettata da Francesco di Giorgio Martini (scelto da Luca Signorelli), richiedono di investire diverse centinaia di migliaia di euro e non possono essere ulteriormente procrastinati.

Il parroco del luogo combatte per la salvezza di quel tempio: lo faccia anche la Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro che, come dice il Vescovo Riccardo Fontana, dovrebbe destinare un terzo degli introiti alla manutenzione dei propri beni immobili (un altro terzo dovrebbe andare al funzionamento della macchina della chiesa aretina e l'ultimo alle varie forme di aiuto per i bisognosi), ma trascura delle chiese che sono patrimonio di grande valore per l'intera comunità.Cortona - Il Santuario di Santa MAria delle Grazie al Calcinaio con le luci di Camucia sullo sfondo

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PS: all'interno della chiesa monumento nazionale di San Michele Arcangelo a Metelliano, tre chilometri più in là, quattro o cinque ciotole a terra indicano dove piove...

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