Storie a 4 zampe

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Successo per il convegno dedicato al lupo: "Dal mito di Romolo e Remo ai giorni nostri"

L'iniziativa promossa da Enpa e museo Archeologico ha visto un folto e interessato pubblico

Tanto pubblicoe e un grande successo per il convegno “Il lupo. Tra antichi miti e nuove realtà” . L'iniziativa, promossa dall’Ente Nazionale Protezione Animali sezione Arezzo in collaborazione con il Museo ha proposto una serie di interventi specialistici volti ad approfondire la conoscenza e l’immaginario ambivalente di questo animale affascinante fin dai tempi più antichi.

Un fil rouge lega questo animale al museo: qui infatti sono conservati due importantissimi e significativi reperti di età romana, che testimoniano la persistenza nel tempo del mito del lupo legato intimamente a immagini assolute di vita e di morte. Il primo è la raffigurazione a rilievo della Lupa capitolina che allatta i gemelli Romolo e Remo e che immortala il ruolo chiave dell'animale che salva e dona la vita nella leggenda della fondazione di Roma, nell'ara rinvenuta ad Arezzo nella zona di Colcitrone. Il secondo invece consolida tutta la fama negativa e oscura del lupo nel testo di una "maledizione" ai danni di un tale Quinto Letinio, soprannominato proprio "Lupo”, iscritta su una lamina in piombo ritrovata a Poggio Bagnoli, nel comune di Pergine Valdarno. 

I massimi esperti, Marco Apollonio, Duccio Berzi, Dario Deni e Maurizio Martini, dopo i saluti e l’introduzione storico archeologica di Maria Gatto, direttrice del museo, hanno illustrato i risultati dei loro studi e ricerche offrendo nuove informazioni e strumenti per conoscere e approfondire l’importanza del lupo e il suo ruolo fondamentale nell’ecosistema, sfatando molti dei pregiudizi che lo accompagnano da sempre.

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Una laurea, un master e tanta voglia di raccontare la propria città.

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