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A cura di Barbara Fabbroni

La paura di essere soli. 5 consigli per superarla

Della solitudine non bisogna aver paura, anzi è importante convivere serenamente con noi stesse è sano e positivo

L’essere soli è una condizione che provoca molta sofferenza. A chi non è capitato almeno una volta nella vita di sentirsi solo? Vi sarà capitato di aver chiuso una relazione così che l’emozione della fine del rapporto si amalgama alla sensazione di sentirsi soli. A volte, anche le persone che decidono di restare single possono vivere un momento di smarrimento e solitudine così come chi ha subito un lutto importante.

La paura della solitudine provoca un ventaglio variegato si sensazioni sia emotive sia fisiche. Il malessere che accompagna questa condizione provoca sofferenza e angoscia. La pandemia, con il suo isolamento forzato e il distanziamento sociale ha rafforzato questa condizione di profondo malessere in molte persone.

Si parla spesso del tempo prezioso che regala la solitudine, tuttavia molti individui non vivono questa dimensione in maniera costruttiva bensì stimola una serie di insicurezze che si radicano prepotentemente nella persona. La paura di restare soli può diventare fobia inquinando con emozioni intrusive la propria vita. Andiamo per gradi per poter comprendere cosa stimola questa dimensione esistenziale così difficile.

Cos’è la paura della solitudine? È un disagio accompagnato da uno stato di ansia. Il nostro è un mondo che vive costantemente connesso e questo ha provocato un allontanamento dall’altro portando a chiusure significative. Inoltre, le tante separazioni hanno creato una linea di confine importante tra l’essere in due e l’essere solo.

In questa situazione se mancano solide basi di autostima o capacità di saper ben gestire sé stessi, l’ansia della solitudine si alimenta facendo perdere di vista gli obiettivi, smarrendo di conseguenza ciò che è meglio per sé stessi.

Quando si manifesta la paura della solitudine? È facile viverla a seguito di una separazione, di un cambio di vita radicale che può portare a vivere in una città differente per motivi di lavoro, oppure quando le amicizie mancano totalmente. Così nello stare soli l’ansia si alimenta, prende il sopravvento, invade la propria vita e toglie una visione obiettiva della realtà.

A volte la paura della solitudine ha a che fare con il futuro. Riguarda la previsione di uno scenario in cui ci si immagina sole negli anni a venire, senza compagnia e condivisione ad affrontare la maturità e il resto della vita. Questa è una consapevolezza di un dato reale che può schiacciare in una dimensione non solo ansiogena ma anche depressiva.

La persona cosa vive quando si sente sola? Sono emozioni intense che vengono confuse tra lo stare da sola con l’essere sola, inteso, cioè, come un sentire intimo e profondo in cui ci si percepisce infinitamente tristi, senza conforto e senza nessuno che ci ami veramente. Così il malessere fa da padrone e invade ogni più piccolo spazio della vita.

Come riconoscere la monofobia? L’autofobia può indurre una persona a sentirsi molto ansiosa nella prospettiva di trascorrere periodi specifici da sola o senza un’altra persona.
Talvolta le persone che soffrono di monofobia possono sentirsi isolate anche quando si trovano in gruppo, come se fossero disconnesse da chi le circonda.

Quando vengono lasciate sole, queste persone possono provare: un senso di minaccia imminente; un senso di insicurezza; paura che un intruso possa minacciarli; ansia intensa; mancanza di respiro; senso di svenimento; la sensazione di poter morire; un senso di confusione mentale; l’impulso a fuggire e trovare qualcuno. Questa condizione può causare attacchi di panico come: vertigini; respirazione rapida/iperventilazione; aumento della frequenza cardiaca; sudorazione; agitazione; senso di debolezza; tremore.

Come si può reagire a tutto questo? Sperimentare l’autofobia può inoltre indurre a comportamenti quali: fare di tutto per evitare di essere soli; cercare di trovare compagnia il più presto possibile; cercare di trattenere le persone anche quando non è possibile; mancanza di indipendenza nei rapporti. I sintomi e i comportamenti che caratterizzano l’autofobia possono innescare tensioni nei rapporti interpersonali, per questo va fatta molta attenzione al vissuto della persona che soffre di monofobia.

Della solitudine non bisogna aver paura, anzi è importante convivere serenamente con noi stesse è sano e positivo. È una competenza che si può apprendere, è la capacità vincente di godere della propria compagnia.

Se proprio non riesci ecco dei consigli per superare la paura di restare sola:

  1. Un piccolo passo alla volta che ti aiuti a vivere bene con te stessa anche da sola. Puoi iniziare con una passeggiata, un aperitivo, un cinema e spingerti via via sempre più in là. Ricorda che un’emozione rovesciata su sé stessa diventa l’opposto, per cui una paura può diventare coraggio.
  2. Cerca di volerti bene, coccolati, non tradirti mai, non accontentarti.
  3. Impara a viaggiare da sola, dapprima una tappa semplice e vicina e poi tuffati nel mondo, incontrerai tante persone, farai delle scoperte importanti comprendendo che non sei sola.
  4. Fai esattamente quello che ti fa veramente stare bene.
  5. Sii capace di coccolarti e proteggerti, il resto se ci sarà lo scoprirai, ma inizia da te.
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