Psicodialogando

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A cura di Barbara Fabbroni

Restare single ed essere felici: i consigli della psicoterapeuta

Nell'appuntamento odierno di "Psicodialogando" Barbara Fabbroni approfondisce il tema del restare soli dopo una o più relazioni fallite. E come farlo al meglio

C’è chi cresce con lo stereotipo: “Il matrimonio è la tomba dell’amore” e guardando alle statistiche, in effetti, molti matrimoni cadono nella monotonia della quotidianità che annulla ogni desiderio.

Il cocktail ormonale dell’amore dura qualche anno (se vogliamo essere ottimisti). L’ossitocina, l’ormone della tenerezza e delle coccole, può durare anche per sempre (solo per i più fortunati). La complicità, il rispetto profondo, la reciprocità, la cura, sono alla base dell’“amore maturo”, ovvero sentimenti che, con il tempo, subentrano al fuoco erotico prosciugandone la vitalità. Il sesso dissoluto, profondo, bollente, ingordo, capriccioso ed erotico degli amanti diventa, dopo il matrimonio e la festa di inaugurazione della casa, una rarità (pensavate fosse duraturo? Illusi).

E c'è chi non vuole optare per l'amore che diventerà "maturo": così la scelta è presto fatta, essere single. Non cedere a nessuna convivenza, pena la perdita dell’estasi erotica che stimola la tempesta ormonale.

“Single” può essere sinonimo di felicità, libertà, amore mordi e fuggi (e non solo), dove l’unica scelta è dettata dal piacere. Una vita potenzialmente a cinque stelle: libertà, nessun obbligo, decisioni libere da sensi di colpa.

Essere single non significa castità e tuffo nella cioccolata senza freni, come ci insegna Bridget Jones. Il sesso è una parte importante, gestita in maniera assolutamente libera.

Essere single e felici è un’arte raffinata che si impara sapendo ben organizzare la propria vita tra privato e impegni lavorativi, tra amici e relax.

Essere felici con sé stessi significa avere un’esistenza soddisfacente che però non è quella fatta di piatti pronti e divano, e certamente neppure quella di incontri casuali, sesso occasionale, annunci su internet e appuntamenti alla cieca. Oppure di una corte sfrenata via chat, fintantoché non ci si incontra e l’eros non prende vita perché si resta, perlopiù, scioccati dalla visione d’insieme. On-line era tutta un’altra storia. Consiglio: ciò che è on-line, lascia,olo lì. La vita vera è un’altra storia.

Allora perché non scegliere uno splendido amico di letto? Quelli che coinvolgono in serate travolgenti che danno energia per un’intera settimana, tanto da restare “up” sino al nuovo incontro.

Scelta consapevole, senza troppe complicazioni. Un giorno alla settimana, nella tua agenda sbarri l’impegno per una bella serata tutta sesso, allegria, buon vino e piacere. Cosa c’è di meglio?

Poi, dopo la notte senza freni, ognuno può tornare ai suoi impegni, alla propria vita, alle proprie amicizie. Così l’amico con cui si decide di uscire, ogni giovedì sera, per dare un pizzico di “sex and pleasure” alla vita, è la sicurezza di una situazione ideale da non modificare.

Non c’è bisogno di definire nulla. Anzi la definizione fa terminare il piacere. Essere amici di letto è qualcosa che ha il suo perché: nulla è un problema. Ci si vede, si fa sesso, si ride e poi: “ciao tesoro, ci vediamo la prossima settimana”. Non c'è nemmeno l’obbligo di presentarlo agli amici.

È uno dei vantaggi di essere single. La parola d’ordine è: non lasciare mai lo spazzolino a casa dell’altro. Perché, si sa, è l’inizio di qualcosa di più concreto e in questa situazione assolutamente vige la regola: nessuna concretezza, solo un incontro a settimana come amici di letto. Vietato innamorarsi.

Regola numero uno: divertirsi!

Durante la settimana un po' di messaggi, ma senza esagerare, giusto per accendere la fiamma da consumare il giorno canonico dell’incontro. Ingredienti perfetti per vivere al meglio la dimensione dell’essere un single soddisfatto. È una relazione libera dall’ipercontrollo legato alla gelosia; ognuno ha la sua vita, i suoi impegni e poi, quelle ore alla settimana in comune vengono dedicate al piacere della carne. In breve, ciò significa smettere di stare in “stand-by”, la vita inizia quando lo decidete voi, non quando vi innamorate. Per il single incallito, cedere al sentimento è finire in trappola.

L’equazione di una relazione proficua è semplice: per trovare un partner interessante, bisogna essere persone interessanti, avere una vita che vi faccia sentire bene, soddisfatti, motivati e ammirati.

C’è solo un problema: riuscire a trovare due persone che amino strutturare la propria vita sessuale senza alcun obbligo, libera da tutti gli orpelli.

Ma cosa accade se uno dei due per qualche strana alchimia del destino si innamora e vuole di più?

Questo sì che può diventare un problema per un rapporto strutturato su una serata di sesso e piacere a settimana e nulla più.

Se uno dei due si innamora è quasi sicuro che il rapporto salti, poiché la scelta di vivere un amore di letto può dipendere da tante esperienze fatte nella vita. Spesso le troppe sofferenze accumulate negli anni irrigidiscono, portando a chiudere con qualsiasi ipotesi di convivenza. Così la cosa più semplice davanti a uno dei due della coppia che desidera qualcosa in più è scappare. La paura vince su ogni prospettiva, anche sulla più tranquilla e progettuale.

È possibile avere una storia di solo sesso in esclusiva senza coinvolgimenti più profondi? Certo, può essere il massimo del piacere. La maggior parte dei single che scelgono questa modalità relazionale proviene da esperienze dolorose, da rapporti naufragati malamente, da lotte in tribunale per gli alimenti, da tradimenti terribili. Così la scelta migliore per non ritrovarsi nella stessa situazione è: libertà, costi quello che costi.

La bibbia del single è:

  • Ascoltare solo te stesso, non dare retta alle voci degli altri anche se sono voci amiche.
  • Decidere liberamente della tua vita.
  • Ricordarsi sempre che le persone accoppiate non capiscono perché si possa scegliere di essere single.
  • Le storie altrui sono sempre un argomento più interessante dei fatti propri.
  • Eliminare ciò che non ti va bene, non serve portarselo dietro, è una zavorra.
  • Restare aderente alla realtà. I sogni sono per i romantici che ancora sognano il principe o la principessa. Non ci sono. Fattene una ragione!
  • Accettare il tuo passato e accoglilo come un insegnamento. Adesso sai esattamente cosa vuoi o non vuoi fare. Cosa è buono o no per te.
  • Gli amici veri sono una base sicura.
  • Essere single non è un’etichetta ma una scelta consapevole.
  • Appassionarsi al vostro lavoro.
  • Godersi la libertà che avete conquistato.

C’è uno studio molto interessante a riguardo. Le persone sposate prendono peso e bevono di più dei single, mentre le persone divorziate che scelgono di restare sole mangiano in maniera più sana e fanno più esercizio fisico rispetto a quelle maritate.

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