Sabato, 12 Giugno 2021
Psicodialogando

Opinioni

Psicodialogando

A cura di Barbara Fabbroni

Riconquistare l'ex: ecco i 6 passi da compiere

Una storia finisce, ma, a determinate condizioni, può ricominciare. Ecco come muoversi. I consigli della psicoterapeuta Barbara Fabbroni nella rubrica "Psicodialogando"

Il fascino discreto della minestra riscaldata. È meglio tornare da dove siamo partiti?

Una coppia in crisi percorre un viatico faticoso. Quando una storia si chiude, ci sono due persone che attraversano un sentiero impervio. Una persona è lasciata. L’altra lascia. Entrambe hanno due malesseri profondi che hanno condotto a un epilogo faticoso. Molte volte accade un colpo di scena che scompone il puzzle costruito con impegno e volontà.

La separazione è delusione del sogno fallito. Costruito come progetto di vita a due.
Chi è lasciato si sente naufrago in un mare in tempesta, dove l’alba sembra essersi persa tra le braccia della notte più buia. È come vivere in un vortice senza fine, dove fanno da padrone emozioni dolorose. Si va alla ricerca delle motivazioni. Degli errori. Delle parole che hanno condotto a concludere la relazione. A volte, non ci sono risposte ma solo tanti, infiniti, laceranti perché?

La persona lasciata è risucchiata da sensazioni e stati d’animo che promuovono sofferenza. Fanno sprofondare in un naufragio senza isola dove attraccare. La delusione è il collante, dove s’incastonano i ricordi. La nostalgia di ciò che è stato e non potrà più essere diventa il lasciapassare per ogni frammento di vita. Si cerca di ricucire la storia con l’altro/a nella speranza di dare un senso e un significato all’accadere. Tutto acquista una declinazione malinconica. I colori sbiadiscono amalgamandosi in maniera confusa a ricordi implodenti. È come percorre il territorio ghiacciato del nulla. Si scivola senza ancoraggio in una voragine fredda e desolante.

È il tempo dei “se”, dei “ma”, dei “casomai”, del “non è possibile”, e ancora “lui o lei non lo/la riconosco”.
Nella ragnatela del tempo vissuto si intersecano le incandescenti incomprensioni che hanno condotto alla rottura del rapporto. Allora si prova a mettere in scena mille e più tentativi per riconquistare il partner. È come cercare di fare un buco nell’acqua. Tutto si confonde nuovamente e amalgama di nuovo.

Anna Paola e Giovanni si sono giurati amore eterno. L’hanno fatto in una piccola chiesa di periferia incastonata tra alberi secolari. Contornata da un panorama suggestivo. Amici. Parenti. Affetti, hanno festeggiato quest’amore così importante. Il “per sempre” è la base, dove si fonda il loro progetto di vita insieme. Gli anni passano. Il loro amore è forte. Gli amici l’invidiano. Sono una coppia solida. Sicura. Determinata. Progettuale. Felice.

Accade l’imprevisto. Un momento duro che la vita propone è vissuto come uno tsunami ingestibile sia emotivamente sia psicologicamente. Anna Paola e Giovanni non riescono a superarlo. Ci sprofondano dentro come se non trovassero alcun aggrappo per poterne uscire insieme. La vita mette l’uno contro l’altro. Una situazione inspiegabile. Eppure, sta accadendo proprio a loro. Alla loro relazione così solida. Così vera. Così voluta. Così difesa e protetta.

Si rifugiano in distrazioni per cercare di anestetizzare e trasformare il periodo doloroso che percorrono. Anna Paola ha molte amiche. L’aiutano. La sostengono. Per lei è più facile superare la difficoltà che le è piombata addosso. In pochi mesi suo padre e sua madre sono mancati. Entrambi per una malattia incurabile.

Lei si è dedicata a loro. Ha voluto passare questi ultimi mesi prendendosi cura di accompagnarli a fine vita. È stata assorbita, divorata dalla sofferenza per la perdita di due persone così importanti.

Giovanni non comprende. Il dolore che ha visto vivere a Anna Paola lo congela. Non sa cosa fare. Non ha gli strumenti per sostenerla. Lui non è capace di sostenerla. Si sente messo da parte.

Non ha più le attenzioni che ha sempre voluto. Cercato. Desiderato. Vive un sentimento di abbandono. Tutto diventa incerto. Fragile. Disarmonico. Così un giorno gli capita di fermare lo sguardo su altri lidi. Lo fa, di giorno in giorno, sempre più.

Giunge a perdersi tra le braccia di una giovane donna, pronta a tutto. In quei momenti rubati è come se fosse catapultato fuori dalla realtà. Come se il resto del mondo non ci fosse più. A volte si sente in colpa. Altre volte è raggiante di vitalità. Una dicotomia eccessiva che lo confonde facendogli perdere il contatto con il suo vissuto. Il suo mondo.

Dopo qualche mese, è scoperto. Forse vuole essere scoperto. Anna Paola riceve una busta. Dentro una serie di fotocopie che riportano la messaggistica del marito con questa donna. Un foglio bianco, dove è riportato un numero di telefono, un account di Facebook e di Instagram.

Anna Paola inizia a cercare. Scopre un mondo nascosto. Per lei è la deriva. Se ne vuole andare. Crede che non ci siano più i presupposti della fiducia. Quando non c’è più fiducia non c’è rapporto che possa esistere. Cercano di chiarirsi. Lui le chiede di rimanere. Lei è confusa. Non sa cosa fare. È ancora molto innamorata.

Provano a ricostruire sulle macerie che si sono formate. Lui pur consapevole di aver fatto una stupidaggine non regge la pressione che Anna Paola, giorno dopo giorno, gli fa vivere. Ha sbagliato. È stato un momento. Un errore assurdo. Senza senso e significato. Lui ama Anna Paola, anche se non glielo dice a parole, non può pensare a una vita senza di lei. Tuttavia, la frattura diventa inarginabile. Dopo qualche mese, si separano pur avendo entrambi un amore profondo l’uno per l’altra. Con fatica riprendono in mano le loro vite. Durante la separazione sperimentano altre persone. Storie più o meno significative s’intervallano con momenti di solitudine gestista nel rimpianto di ciò che è stato e non è più. Passano i Natali. Le primavere si spalmano in estati roventi sciogliendosi tra le braccia dell’autunno per, poi, distendersi nel freddo inverno. Il terzo Natale, dopo la separazione, si ritrovano. Accade spesso nell’ultimo periodo. Così ripensano al loro amore. Bevono un caffè. Fanno colazione insieme. A volte cenano l’uno a casa dell’altra. Una sera decidono di andare a cena nel ristorante appena aperto. Sushi Time. Un locale particolare. Freddo e caldo al tempo stesso. In entrambi c’è qualcosa di diverso. L’incontro è più intenso del solito. Sentono viva la mancanza di quel luogo rassicurante che avevano, nonostante le difficoltà, cucito insieme. Qualcosa sembra riprendere vita. Quando si salutano lo fanno con affetto intenso. Si tengono abbracciati come se in quell’abbraccio ci fossero un mondo di parole non dette. Poi, ognuno rientra a casa propria. Prima di dormire qualche sms. Il cuore che palpita come quando ci si innamora. L’eccitazione che non si placa. La voglia di incontrarsi ancora, ancora una volta senza far passare molto tempo. Cosa sta succedendo? Si chiedono senza trovare una risposta soddisfacente.

Anna Paola ne parla con le amiche. Loro sanno che Giovanni è ancora parte significativa nella sua vita. Sono convinte che per Giovanni sia la stessa cosa. Così assieme ad alcuni amici di Giovanni decidono di creare una situazione, affinché possano incontrarsi nel giusto modo. Sanno che nonostante la separazione, Anna Paola e Giovanni non hanno mai smesso di amarsi.

Da quell’incontro ce ne sono stati molti altri. Entrambi hanno ritrovato il loro esserci l’un per l’altra. Hanno ripercorso gli errori commessi involontariamente cercando di progettarsi nuovamente su basi più solite e sicure. Sono ripartiti dal qui e ora. Hanno lasciato i fantasmi del passato nel passato affinché non invadano il presente impedendo il futuro.

Sono riusciti a parlarsi guardandosi nell’anima. Hanno contattato i golfi ghiacciati del loro smarrimento. Si sono incontrati nello spazio d’amore che avevano perso. Dimenticato. Ignorato.

Dopo poco sono tornati a vivere insieme. Anna Paola e Giovanni aspettano una bambina. Sono raggianti di felicità.

Tornare con l’ex implica un’attenta valutazione dei motivi che hanno portato a lasciarsi.

Se dopo un’attenta analisi del proprio vissuto e dei propri bisogni si è ancora intenzionati a riallacciare i rapporti con l’ex, è importante che vi sia un dialogo chiarificatore riguardo ai rispettivi obiettivi. È rilevante mostrare il proprio cambiamento. È fondamentale trovare spazi di confronto per non creare inutili sospesi che inquinerebbero la relazione. Inoltre, l’aspetto principale, è dare sicurezza e fiducia. Nessun’ombra dovrà infiltrarsi tra loro. Autenticità e trasparenza saranno le parole d’ordine su cui costruire la relazione.

È importante avere il coraggio di ragionare e valutare insieme se è necessario voltare pagina oppure se davvero c’è spazio per proseguire il cammino insieme. Il tempo è un elemento significativo per aprirsi alla nuova vita insieme.

Riconquistare un ex, passi da fare:

  1. Non soffocarlo di telefonate. Sms. Regali o altre manifestazioni di presenza.
  2. Non essere assillanti.
  3. Essere disposti al dialogo.
  4. Recuperare un equilibrio psicologico per vedere le cose da una giusta prospettiva
  5. Analizzare insieme le motivazioni della rottura e cercare di capire se sono recuperabili.
  6. Non lasciare che tutto sia scontato.

È cosa buona e giusta se:

  1. Lasciarsi è stata un’opportunità di crescita.
  2. Se il sentimento è ancora forte e intenso.
  3. Se nonostante altre storie quella persona abita dentro di noi in maniera forte e ci manca il suo esserci.
  4. Se si è davvero sicuri che quella persona andava bene per noi.
  5. Se è davvero la persona con cui si vuole vivere la propria vita.
  6. Se c’è davvero amore vero.

Solo il tempo, la voglia di mettersi in gioco, la capacità introspettiva potrà aiutare la persona a comprendere se tornate con l’ex è vero amore oppure solo un tornaconto.

Ricorda: nessun tornaconto porterà a sentirsi soddisfatti. Così come accettare un compromesso è una strada costruttiva. Tornare insieme significa incamminarsi in un viatico di luci e ombre, dove il passato dovrà essere lasciato nel passato, affinché il percorso verso il futuro non sia inquinato da un presente che ha atmosfere passate.

Il segreto è cambiare punto di osservazione per poter incontrare un orizzonte nuovo, ricco di colori e declinazioni che prima era offuscato da abitudini e rancori.

Lettura consigliata: Piccolo Blu e Piccolo Giallo, Leo Lionni. Stimola la consapevolezza del noi.

Film consigliato: Ti odio, ti lascio, ti... di Pryton Reed.

Motto: Se c’è il noi, c’è tutto.

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