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Martedì, 30 Novembre 2021
Psicodialogando

Opinioni

Psicodialogando

A cura di Barbara Fabbroni

L'esperimento che dimostra come i bambini abbiano più bisogno di coccole che di cibo

L'affetto per un neonato, un bambino già più grande o per un adolescente, è la cosa più importante e determinante per la sua crescita, per l’uomo o la donna che diventerà

L’affetto materno è fondamentale per una buona crescita e un buon sviluppo. Il bambino ha abitato il ventre materno per nove mesi, si sente più al sicuro quando viene preso dalle braccia della madre, la persona che riconosce immediatamente sia dal suo odore, sia dal timbro della sua voce, sia dal battito del cuore, e da mille altre sfaccettature che ha interiorizzato nel suo viaggio all’interno del ventre materno. Lo sguardo, la carezza, il calore di una madre sono alla base di uno sviluppo e una crescita sana. Winnicott diceva: “Un bambino negli occhi della madre cosa vede? Non vede il suo riflesso ma ciò che la madre pensa di lui e questo permetterà al bambino di riconoscersi attraverso ciò che lei pensa di lui”.

Nel ventre materno, anche se il corpo del bambino non era ancora completamente formato il suo sistema era già perfettamente in grado di elaborare i dati percepiti e trarne delle conclusioni, empatiche, istintive, facenti parte di quel codice genetico che ci appartiene nonostante tutto, ma alla fine porta sempre a delle risposte. Il suo arrivo nel mondo della vita lo rende capace di riconoscere ciò che per nove mesi ha sperimentato e vissuto.

Per il bambino l’amore, il contatto fisico e le coccole, sono importanti tanto quanto il nutrimento. Il contatto fisico è vitale per il suo sviluppo psicofisico, se venisse a mancare, potrebbe compromettere la salute mentale e la scelta delle relazioni future.

La teoria dell’attaccamento, i vari studi ad essa correlati fanno luce su questo rafforzando quanto sopra accennato. Per attaccamento si intendono tutti quegli atteggiamenti e comportamenti che vengono messi in atto per la formazione di un legame fra due persone.

L’esperimento di Harlow ci aiuta a comprendere come il bambino abbia fame di carezze e riconoscimento.

L’amore è fondamentale soprattutto da piccoli. Harlow per il suo esperimento prese delle scimmie Rhesus separando i cuccioli dalle madri. Mise i cuccioli in delle gabbie dove vi aveva inserito due madri surrogate. Una mamma di metallo cui era attaccato un biberon e una mamma di pezza calda e morbida. Con sorpresa si rese conto che i piccoli cercavano il conforto affettivo e il contatto corporeo più che il cibo. La madre metallica era avvicinata dai piccoli sono quando avevano fame, mentre la maggior parte del loro tempo rimanevano abbracciati alla mamma di pezza. Questo esperimento rende chiaro quanto sia importante per il bambino (e non solo) trovare un luogo accogliente, riconoscitivo e pieno d’amore.

Harlow incuriosito continuò i suoi esperimenti con altri cuccioli. Stessa cosa venne riconfermata anche dagli altri campioni animali, tendevano ad andare verso la madre metallica solo quando avevano fame altrimenti la maggior parte del tempo era vissuto con la madre di pezza.

Una domanda incuriosisce: come sono cresciute le scimmiette? Dopo diversi mesi Harlow vide che:

  • quelle che avevano avuto entrambe le madri surrogate, avevano comportamenti antisociali: tendevano a stare lontane dagli altri e si rannicchiavano in disparte.
  • quelle che avevano ricevuto solo il nutrimento ed erano state private della mamma di pezza, avevano sviluppato forti squilibri mentali, addirittura alcuni tentavano il suicidio.

Questo portò Harlow a continuare nei suoi esperimenti fintantoché non giunse alla conclusione:

  • che i piccoli nonostante la paura e il dolore, tentavano sempre di avvicinarsi alla ricerca del calore materno. Inevitabilmente, le povere creature svilupparono diversi problemi sia fisici che psicologici. La mancanza di calore e contatto fisico portò uno stress così forte alle scimmiette che, come conseguenza, ebbero problemi di digestione e spesso soffrivano di diarrea.

L’esperimento di Harlow fa comprendere che le emozioni non sono per nulla trascurabili e che il contatto fisico, il calore e il senso di protezione sono fondamentali sin da piccoli. La stessa cosa è per gli esseri umani. Innegabile che l’affetto materno per un neonato, un bambino già più grande o per un adolescente sia la cosa più importante della sua vita e determinante per la sua crescita e per l’uomo o la donna che diventerà.

Il cibo è essenziale per la sopravvivenza, ma senza carezze “la colonna vertebrale avvizzisce” direbbe Eric Berne. La carezza, l’amore, il contatto, l’empatia sono linfa vitale per ognuno se mancano possono provocare importanti danni emotivi e non solo.

Non dimentichiamo che quello che un bambino richiede e di cui ha bisogno è amore, cura, accudimento, calore umano, sicurezza quando insorgono paure e rassicurazioni, tutte cose che qualunque adulto può dare, indipendentemente che quel figlio l’abbia generato. Ciò porta a comprendere quanto la relazione sin dai primi momenti di vita sia essenziale per un buon sviluppo e una buona capacità di crescita. È proprio il caso di dirlo: l’amore cura, nutre e ristora.

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