Domenica, 19 Settembre 2021
Psicodialogando

Opinioni

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A cura di Barbara Fabbroni

Da anni coltiva la passione per la scrittura. È psicologa, psicoterapeuta, giornalista. Oltre a numerosi saggi premiati con premi letterari prestigiosi (ricordiamo solo alcuni: premio per la saggistica Cesare Pavese e Tagete), articoli scientifici pubblicati nelle riviste scientifiche internazionali di psicologia, scrive da anni romanzi. Il romanzo “Coach in Love” è stato premiato al Festival del Cinema di Taormina, lo stesso sarà un film. Da più di sei anni presta la sua penna a Magazine Nazionali di prestigio con le sue rubriche settimanali che riscuotono un significativo successo. Negli ultimi anni è altresì penna attenta e al tempo stesso profonda per interviste esclusive a Vip Nazionali e Internazionali. Volto noto in programmi televisivi come LA7, La vita in Diretta, La vita in Diretta estate, Storie Italiane, su Rai Uno si interessa di moda ed è opinionista e giornalista

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La magia del sonno nel lettone: buona o cattiva abitudine per i bambini?

I bambini che richiedono di dormire nel lettone dei genitori soddisfano una necessità, che è quella di prolungare un contatto, sia fisico sia psicologico, proprio alla stessa stregua dei neonati

Ogni bambino sogna di dormire nel lettone, molti ci riescono altri ricevono un no categorico dai genitori. Perché i bambini vogliono dormire nel letto dei genitori?  È una buona o cattiva abitudine? Non è così semplice rispondere perché le variabili sono tante e le motivazioni possono essere molteplici. 
Essere genitori non è poi un mestiere facili, siamo continuamente messi alla prova su situazioni e argomenti che prima non conoscevamo, così come ci si chiede se il comportamento adottato dai propri bambini sia giusto o sbagliato, ma soprattutto come si affronta! 
Uno dei dubbi amletici che la gran parte dei genitori vivono è: lettone sì o lettone no? questo è il dilemma. Soprattutto perché ai bambini piace tanto dormire nel lettone con i genitori? Se proprio vogliamo essere sinceri a chi non piacerebbe dormire con i propri genitori? 
Tuttavia, la ridondanza dei quesiti e delle domande diventano assordanti e il nodo del dilemma non si scioglie. 
È bene sapere che i bambini che richiedono di dormire nel lettone dei genitori soddisfano una necessità, che è quella di prolungare un contatto, sia fisico sia psicologico, proprio alla stessa stregua dei neonati. Una sorta di prolungamento del tempo di contatto fisico che si distende nel corso della crescita, il lettone è il luogo di coccole e cure, perché rinunciare questo piacere?
Qual è l’età giusta per dire basta al lettone? Possiamo argomentare un’infinità di ipotesi, consigli, possibilità, la cosa che credo sia importante come genitore seguire il cuore e stare sempre ben attenti a quello che accade dopo un certo periodo di crescita. È importante dopo una certa età del bambino tener conto della frequenza con cui è richiesto di dormire nel lettone, poiché se è una volta ogni tanto, oppure per festeggiare un avvenimento o viversi un tempo tutti insieme abbracciati non è certo da evitare o cercare di farsi mille domande. È una scelta, un momento intimo da viversi tutti insieme. 
Se la cosa si protraesse in maniera considerevole in un’età più grande allora sarebbe opportuno valutare bene. Accade che in età adolescenziale ci sia un ritorno alle origini con il desiderio di rifugiarsi nel lettone, ecco val la pena di indagare i motivi.  
Perché può essere che ci sia qualcosa che turba il sonno e interferisca con un maddormentamento sereno oppure che qualcosa stia accadendo di importante da valutare.
Cosa fare?
Per prima cosa occorre parlare in modo aperto con i propri bambini o ragazzi, chiedere se ci sia qualcosa che li agita e se sono abituati a dormire con voi vedrete che sicuramente avranno qualche motivazione: mostri, cose di fantasia che si ritrovano nel bel mezzo del sonno che li spaventa, oppure questo bisogno potrebbe essere influenzato anche da un nuovo arrivato in famiglia che ha scatenato gelosie e ripicche.
La cosa va affrontata con la massima serenità, senza aggiungere stress o ansia, vanno spiegate con calma le motivazioni che hanno condotto ad affrontare questo argomento, poi, qualsiasi cosa emerga, valutarla e risolverla insieme. 
Non dimentichiamoci però che un tuffo nel lettone ogni tanto fa bene a tutti!

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