Martedì, 22 Giugno 2021
Psicodialogando

Opinioni

Psicodialogando

A cura di Barbara Fabbroni

Il poliamore, parliamone

Nuovo appuntamento con la rubrica "Psicodialogando" di Barbara Fabbroni che affronta alcuni dilemmi legati al sesso e all'amore in una relazione che coinvolge più di due persone

Amore o sesso? Divertimento o coinvolgimento? Esserci o avere? Insomma, l’amore e il sesso possono coabitare in uno spazio unico oppure sono due mondi che s’incontrano, ma che spesso viaggiano parallelamente? Il poliamore è frutto dell’era moderna, oppure era abitudine anche in tempi passati? Non solo, l’omosessualità nel passato aveva canali nascosti dove esprimersi?

Tante, troppe domande alle quali rispondere spesso si fa difficile. Andiamo per gradi e vediamo di comprendere come la trasformazione del sesso e della sessualità ha cambiato i nostri parametri sociali e culturali.

Viviamo in un’epoca dove lo sdoganamento dei diversi modi di interpretare il sesso (e l’amore) è parte integrante del nostro quotidiano. Tra coming out, dichiarazioni scontate per qualcosa che già era sotto gli occhi di tutti, fidanzamenti allargati a più soggetti, matrimoni a prima vista, il tutto arricchito da una quotidianità bizzarra giocata tra un aperitivo e una notte rubata alla consuetudine, ci troviamo ancora una volta a cercare di comprendere come vengano vissuti e consumati il sesso e l’amore. 

Una risposta sostanziale viene data da Giuseppe Cruciani in un’intervista su un settimanale che porta la firma di Massimo Murianni: “Il sesso degli italiani che ho conosciuto io, alla radio, di persona, via mail, è più avanti rispetto ai tanti tabù che ancora abbiamo”. La dice lunga sull’ampiezza del cambiamento attualizzato, dove emerge in maniera dirompente il bisogno di vivere senza troppi freni “tradimento, scambismo, doppie vite, anche un po’ di dipendenza dal sesso”, racconta Cruciani.

Cerchiamo di comprendere che cosa sta accadendo. Quali particolari piccanti si sono aggiunti alla consuetudine tradizionale del sesso. Di fatto, siamo sicuri che il sesso e di conseguenza la sessualità, anche in tempi passati, non aveva sfumature varie?

La ricaduta sociale doveva essere contenuta nel perbenismo da offrire agli altri, ma nell’intimità cosa accadeva? La storia racconta di personaggi famosi che, nei loro momenti intimi, si concedevano varie trasgressioni.

Il Marchese De Sade (1740) non esita a scrivere in una delle sue opere: “dedichiamoci completamente a tutto ciò che ci suggeriscono le nostre passioni e saremo felici. La coscienza non è la voce della natura, ma dei pregiudizi”. Per l’epoca, il Marchese De Sade era un pazzo che scriveva sul sesso in modo macabro, tanto da essere considerato uno scrittore maledetto. Tuttavia, le sue opere spronano alla libertà sessuale, intesa come godere senza pudori e limiti imposti dalla cultura e dall’educazione.

Lo stesso potremmo dire per le novelle nel “Decameron” del Boccaccio, dove la sessualità e l’erotismo erano legati all’intelligenza. Madonna Filippa ama il sesso e il marito non riesce a soddisfarla completamente, così si concede all’amante. Cosa assai comune per le nobildonne, che nelle varie corti d’Europa trovavano ardenti uomini con cui divertirsi. La Corte di Francia è una delle tante dove la sessualità viaggiava nei rivoli nascosti del Palazzo Reale.

Possiamo pensare che, attualmente, quanto suggerito da De Sade e dallo stesso Boccaccio, sta accadendo: la libertà dell’espressione sessuale è senza censure e sotterfugi.

Così troviamo chi si dedica al poliamore, chi dichiara la propria inclinazione sessuale, chi tradisce in maniera seriale, chi cerca un momento di evasione dedicandosi a giochi sessuali con più individui. Se nel ’700 o nel Medioevo c’era bisogno di libri per parlare di questi argomenti, oggi ci pensano i magazine, i social, i talkshow o i reality a evidenziare queste differenti inclinazioni.

Tra i vip nostrani, Pupo è l’esempio dichiarato di poliamore. Da tempo divide la sua vita tra due donne: la moglie e la sua manager. Due mondi che viaggiano in maniera parallela, l’una sa dell’altra, accettano questa situazione senza troppi problemi.

“Faccio quello che fanno molti uomini, solo che io lo dico”, afferma Pupo in un’intervista, “non tutti gli uomini hanno moglie e amante, ma molti. Io amo due donne, Anna e Patricia”. È un rapporto a tre “equilibrato e leale”, prosegue il cantante, una famiglia “invidiabile, normale, perfetta”.

Oltreoceano Willow Smith, figlia di Will Smith, ha fatto coming out sulla sua inclinazione al poliamore con una dichiarazione durante un episodio di “Red Table Talk”, l’argomento erano le relazioni non convenzionali: “amo gli uomini e le donne allo stesso modo e vorrei diventare poliamorosa”.

Uno scossone sostenuto dai genitori, tant’è che la madre Jada ha adottato un atteggiamento politically correct, dichiarando: “la ragazza è libera di fare tutto ciò che la rende felice”.

Benjamin Mascolo condivide con la sua compagna Bella Thorne una relazione poliamorosa. Lei ha, oltre a Benjamin, una fidanzata, la producer Alex Martini. Mascolo ha dichiarato senza troppe censure: “Bella mi ha insegnato che l’intelligenza è fluidità e apertura, non il contrario. E lo ha fatto dopo una ex a cui invece è dedicato ‘Tra Lo Stomaco E Lo Sterno’ che parla dell’assedio della malinconia”. Come a dire: lasciamo che sia, l’amore fluido rende felici nonostante la moltiplicazione dei sentimenti.

È fuor di dubbio che l’amore non si dimezzi, ma si moltiplichi, così la possibilità di valutare il triangolo diventa significativa. Renato Zero il triangolo non l’aveva considerato, oggi sembra essere il punto fermo per molti amori vip e non solo.

Paolo Ruffini è stato uno dei primi a fare coming out sulla sua inclinazione al poliamore, la lista sarebbe molto lunga e interessante da considerare.

Il fatto che il poliamore, e non solo, stia diventando una trasformazione significativa lo evidenziano anche il cinema e la televisione con la serie cult sull’argomento: “Sense8”.

Decisamente lascia, come il libro cult “La zoccola etica”, che sta uscendo in una nuova edizione. Bisogna ammetterlo: i Millennials (e non solo) sono sempre più coinvolti in relazioni non monogame.

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