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A cura di Barbara Fabbroni

Riconoscere se il partner ci sminuisce

Perché alcune persone sono attratte da individui in grado di farle sentire carenti? Questo accade soprattutto a chi non ha mai conosciuto l’amore incondizionato

Ci innamoriamo e pensiamo che il nostro, essendo un amore corrisposto, regali un idillio perfetto. Accade poi che, dopo qualche tempo, qualcosa non vada esattamente come ci aspettavamo, siamo insofferenti, malinconici, a volte presi dalla rabbia, dalla scontentezza. Eppure, tutto dovrebbe essere piacevole. L’autostima plana in un territorio ghiacciato dove le emozioni vivono un alto e basso oscillante. Un giorno rifletti e ti accorgi che il tuo amore perfetto invece ha qualcosa che non va, non funziona, non è poi così idilliaco come eri convinta che fosse. Ti chiedi: perché? Ti ascolti. Valuti le situazioni e ti accorgi che il tuo partner adotta comportamenti che ti sminuiscono in modo sottile, tanto da essere completamente inosservati alla tua consapevolezza ma veicolano un messaggio molto potente al tuo inconscio.

Ti rendi conto che all’interno di te sono nate della consapevolezze promosse dal suo modo di comportarsi che attivano un dialogo interno. Ti dici costantemente: lui è più importante di me, i suoi problemi sono più importanti dei miei, i suoi bisogni hanno il diritto di essere soddisfatti, mentre i miei possono attendere. 

Ti rendi conto che c’è un unico vero messaggio: io non ho valore per lui. Portare avanti una relazione con un partner che non ci stima, può essere deleterio. Non solo perché la propria autostima naufraga in un mare di smarrimento e dolore, anche perché non è una relazione che si basa su solidi pilastri. Sono molte le relazioni che entrano in questo giro vizioso dove l’arrivo conduce sempre a dissapori, insoddisfazione e malessere fino alla fine della relazione stessa.

Perché alcune persone sono attratte da individui in grado di farle sentire carenti? Questo accade soprattutto a chi non ha mai conosciuto l’amore incondizionato e anzi, ha interiorizzato l’idea che l’amore sia qualcosa da conquistare con estrema fatica e non la naturale evoluzione di una relazione intima. A volte le persone sono attratte da partner che le fanno sentire male per ciò che sono e finiscono per iniziare con loro una relazione amorosa.

BARBARA FABBRONI
Barbara Fabbroni

Come riconoscere situazioni di questo tipo e prendere le distanze?

Quando prende vita una relazione dopo il primo periodo di euforia e passione sarebbe opportuno riflettere su come questo rapporto fa sentire. Un amore sano genera sentimenti positivi che si riflettono sul sé di entrambi i partner. L’amore diventa malsano quando il benessere di un componente della relazione è strettamente vincolato al malessere dell’altro.

Molto semplicemente, se fa male, non è amore. Un altro aspetto cui destare attenzione è quando la relazione è a senso unico, ovvero c’è solo il bene e il nutrimento dei bisogni di un solo partner. Altro punto nodale è quando uno dei due partner ha un’autostima traballante. Facilmente può incappare in relazioni dove l’altro agisce ponendolo(a) in una situazione di svalutazione e insoddisfazione. Quando abbiamo una buona autostima, non mettiamo in discussione il nostro valore e le nostre capacità, non proviamo eccessivi timori nell’intraprendere attività nuove, anche se difficili e fuori dalla nostra zona di comfort. Una buona autostima ci rende tendenzialmente fiduciosi e sicuri di poter fronteggiare le avversità attingendo alle nostre risorse. Avere accanto un partner che ci svilisce e sminuisce, annienta tutto ciò, anzi, favorisce le tensioni, le paure del fallimento, le angosce per il non farcela. Al contrario, avere accanto un partner supportivo che ci ami davvero per ciò che siamo, rappresenta una vera iniezione di autostima. Non dobbiamo mai dimenticare che le parole sono pallottole, fanno male. Misurare la tipologia di comunicazione e cercare di comprendere senza ferire è il passo di una sana relazione. Che cosa fare se ci troviamo o pensiamo di trovarci in una situazione come questa?

Chiedere aiuto a un professionista è fondamentale sebbene il recupero di una coppia si faccia in due e non sempre i due della relazione sono d’accordo nel fare un percorso insieme. Nel caso uno dei due non sia disposto a mettersi in una posizione di ascolto, cura e comprensione sarebbe bene riflettere molto sulla tipologia di persona che si ha accanto.

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