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Martedì, 30 Novembre 2021
Psicodialogando

Opinioni

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A cura di Barbara Fabbroni

Come far crescere sereno un bambino?

Non c’è un genitore perfetto, c’è un genitore in cammino. Questo è il primo suggerimento di cui far tesoro. I genitori sono persone con il loro vissuto e il loro mondo interiore, con le loro difficoltà, i loro limiti e le loro risorse: è importante mettersi in discussione

Genitori si diventa con costanza e impegno, con fatica ed errori, è una crescita continua che viaggia parallelamente alla crescita dei propri figli. Mille e più sono le domande che un genitore si fa, spesso restano in sospeso perché la risposta la darà solo il tempo, a volte invece occupano la mente in maniera dominante tanto che c’è chi si rivolge a un professionista per un confronto, un consiglio, un supporto. Sono tanti i genitori che mi hanno chiesto: “come faccio a far crescere sereno e felice mio figlio?”.

Non c’è una ricetta uguale per tutti, c’è solo la sperimentazione di questa esperienza con alcuni strumenti importanti che offriranno un ambiente sano e riconoscitivo al piccolo cucciolo d’uomo. Non c’è un genitore perfetto, c’è un genitore in cammino. Questo è il primo suggerimento di cui far tesoro. I genitori sono persone con il loro vissuto e il loro mondo interiore, con le loro difficoltà, limiti e risorse, per crescere un figlio è importante mettersi in discussione, senza fermarsi all’apparenza o a ciò che abbiamo imparato o ci hanno insegnato sull’infanzia. Leggere e informarsi può aiutare, tuttavia ogni bambino è, e rimane, un essere umano unico, con un carattere e un approccio alla vita personale.

I genitori a volte sono messi a dura prova e la rabbia può spesso essere in agguato, quando accade è bene non farsi travolgere ma fare un bel respiro, mettersi in disparte per rilassarsi tornando sulla discussione con la mente calma e le idee più chiare. I bambini, si sa, utilizzano i capricci per ottenere ciò che non ricevono in altro modo, quando si fanno insistenti possono portare a perdere la pazienza. Ecco, prima di perderla, staccare un attimo è un buon rimedio.

Urlare non è la soluzione, può accentuare la carica di aggressività e, nel tempo, trasmettere l’idea che i momenti di contrasto si superino alzando la voce. Discutere senza litigare è possibile, però bisogna aver scaricato la rabbia e la tensione, altrimenti si fa peggio. La gestione delle proprie emozioni genitoriali è importante aiuta a creare un ambiente equilibrato, senza troppe sbavature. Crescere un figlio significa renderlo consapevole dei pericoli che esistono nel mondo, aiutandolo a sviluppare lo spirito critico e l’autostima che servono a camminare con le proprie gambe sapendo di potercela fare.

Come si fa a farlo crescere felice in un mondo inquinato come il nostro da mille e più pericoli ed emozioni contrastanti?

L’iperprotettività non è una risorsa che può aiutare bensì crea insicurezza nel bambino, così come trascorrere pomeriggi interi a tenerlo impegnato con decine di attività per evitare che si annoi, non rientrano nel buon genitore, anzi creano con il tempo seri problemi.

Vivere un’infanzia troppo protetta non ha effetti positivi sulla crescita dei bambini. Li rende più fragili e insicuri, incapaci di affrontare le difficoltà da soli, proprio perché abituati a vivere comodamente sotto una campana di vetro tanto da guardare il mondo, il sociale, la vita come qualcosa di cui aver paura. I bambini hanno bisogno di essere guidati verso l’indipendenza con buoni stimoli e sane motivazioni. Sperimentare nel giusto equilibrio è importante, permette di sentirsi capaci di fare ed essere, aiuta il riconoscimento di sé e dell’altro. Per far crescere un bambino felice è importante: non essere iperprotettivi, dare delle regole, mettere dei limiti, fargli fare esperienze, creare degli spazi per la socializzazione, responsabilizzarlo, lasciare che qualche volta si annoi, la vita non è sempre azione, divertimento e fare, c’è anche bisogno di un momento di quiete e riposo. Una cosa importante è trascorrere con il proprio figlio un tempo buono, sano, costruttivo, uno spazio dove stimolare in lui nuove prospettive e offrirgli la possibilità di esprimere i propri bisogni senza censura o paura. Insegnarli a guardare un evento, un’esperienza o un fatto da più prospettive senza irrigidirsi su una posizione. Inoltre, insegnare al proprio figlio il rispetto e la gentilezza verso l’altro, il mondo è fondamentale. Saper chiedere scusa e ringraziare è una virtù non una debolezza. Il cammino di un essere umano si fa andando, solo nell’andare si scopre il mondo verso cui il rispetto e la consapevolezza sono essenziali per una vita felice e serena.

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