Psicodialogando

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Cioccolato: sì o no?

Dopo il gustoso nutrimento, puntuali arrivano i sensi di colpa: così che la vita si dipana in una continua oscillazione tra «cioccolato sì o cioccolato no?»

«Ho voglia di cioccolata!».

Quante volte lo abbiamo detto e poi, in maniera un po' furtiva, ci siamo avvicinati al meraviglioso barattolo in vetro che sapientemente custodisce il prezioso alimento, prendendone un cucchiaio e gustandolo con gli occhi chiusi mentre una lacrima malinconica scende lungo il viso?

Tante, tante volte, soprattutto quando la vita propone percorsi faticosi, momenti difficili e quel cucchiaio di cioccolata, per un po', da un briciolo di leggerezza, allontana per un attimo il problema, smorza la malinconia, addolcisce una separazione. Dopo il gustoso nutrimento puntuali arrivano i sensi di colpa, così che la vita si dipana in una continua oscillazione tra «cioccolato sì o cioccolato no?».

Quanto è difficile rinunciare alla cioccolata? Tantissimo, il divino alimento si presenta così gustoso, delicato, rassicurante che decidere di farne a meno è una sofferenza infinita. Spesso la guardiamo come se fosse il gioiello più bello esposto da Tiffany ma non osiamo gustarlo per paura di mettere su qualche chiletto di troppo!

BARBARA FABBRONI
Barbara Fabbroni

Purtroppo, la bilancia diventa l’oggetto della frustrazione se ci dedichiamo troppo alla trasgressione del cioccolato anche se cerchiamo di trovare mille giustificazioni alla piacevole deviazione da una dieta rigida e tristissima.

Il cioccolato «è ricco di flavonoidi rassodanti, migliora la circolazione, attiva la serotonina, è un antiinfiammatorio, ha una funzione stimolante, ha un effetto antibatterico, aiuta a combattere il diabete poiché aumenta l’insulino-resistenza», tutto vero ma se esageriamo, la linea ne risente perché ben sappiamo che la cioccolata è molto calorica. Il problema accade se a un cucchiaio di cioccolata o a un meraviglioso quadretto fondente si somma una lunga serie di coccole al cioccolato che invece di fermarsi si alimentano sempre di più.

Ci sono persone che non passano un giorno senza mangiare un po' di cioccolato, perché? Semplicemente perché il cioccolato è ricco di triptofano e di altre sostanze, tutte utili alla nostra salute così che il nostro corpo ne sente la mancanza e ha bisogno di riceverle quotidianamente.

Il triptofano è un amminoacido essenziale che il nostro corpo non è in grado di produrre autonomamente, ma lo assume solo attraverso l’alimentazione. Oltre ad essere utile per assimilare le proteine, è fondamentale anche per stimolare la serotonina, l’ormone del buonumore, e un corretto svolgimento del ciclo sonno-veglia. Insomma, un vero toccasana per il nostro corpo e la nostra mente.

Il bisogno di cioccolato può spiegare gli sbalzi umorali, tanto che aiuta a gestirli, così come permette di gestire al meglio lo stress o avere la giusta carica di energia nei momenti di lavoro inteso, ma anche quando serve rilassarsi o rafforzare le difese immunitarie.

La cioccolata può diventare una dipendenza dolce e rilassante che ha una spiegazione anche psicologica. Il cioccolato lenisce la frustrazione, addolcisce le insoddisfazioni, allenta le tensioni emotive portando gratificazione e coccole. Godersi un po' di cioccolata nei momenti faticosi non fa certo male, bisogna solo porre attenzione all’eccesso. Lo zucchero si sa è come una droga: più se ne consuma e più se ne consumerebbe, il rischio è cadere in un circolo vizioso intrappolante da cui diventa difficile uscire.

Che fare?

Ippocrate sosteneva che è la quantità che fa il veleno. Quindi, cioccolata si ma con la giusta moderazione! Buon cioccolato a tutti soprattutto in questo periodo calda con la panna, una vera delizia.

Psicodialogando

Da anni coltiva la passione per la scrittura. È psicologa, psicoterapeuta, giornalista. Oltre a numerosi saggi premiati con premi letterari prestigiosi (ricordiamo solo alcuni: premio per la saggistica Cesare Pavese e Tagete), articoli scientifici pubblicati nelle riviste scientifiche internazionali di psicologia, scrive da anni romanzi. Il romanzo “Coach in Love” è stato premiato al Festival del Cinema di Taormina, lo stesso sarà un film. Da più di sei anni presta la sua penna a Magazine Nazionali di prestigio con le sue rubriche settimanali che riscuotono un significativo successo. Negli ultimi anni è altresì penna attenta e al tempo stesso profonda per interviste esclusive a Vip Nazionali e Internazionali. Volto noto in programmi televisivi come LA7, La vita in Diretta, La vita in Diretta estate, Storie Italiane, su Rai Uno si interessa di moda ed è opinionista e giornalista

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